Stanotte un potente terremoto ha scosso il Venezuela: il sisma (con due scosse di magnitudo 7.5 e 7.2) è stato registrato a sud-est di Yumare

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Stanotte alle 00:05 (ora italiana), un violentissimo terremoto ha scosso il Venezuela. Il sisma di magnitudo 7.5 registrato a sud-est di Yumare, in Venezuela, è il risultato di un complesso meccanismo geologico avvenuto a una profondità estremamente superficiale di appena 10 chilometri.

Dove si è verificato

Terremoto Venezuela
Credit: USGS

Il sisma si è verificato lungo il confine di placca tra la placca caraibica e quella sudamericana, un’area ad altissima tensione dove la placca caraibica si sposta verso est rispetto a quella sudamericana a una velocità di circa 20 millimetri all’anno. Questo movimento viene assorbito principalmente da un imponente sistema di faglie trascorrenti destre che attraversa il Venezuela settentrionale, e le caratteristiche di questo evento sono perfettamente coerenti con una rottura avvenuta proprio lungo il noto sistema di faglie di Boconó.

Sequenza doppietta

La particolarità scientifica di questo disastro risiede nel fatto che si è trattato di una severa “sequenza doppietta”, ovvero un fenomeno in cui due terremoti di magnitudo simile avvengono a pochissima distanza temporale e geografica l’uno dall’altro. La scossa principale di magnitudo 7.5 è stata infatti preceduta appena 39 secondi prima da un forte evento di magnitudo 7.2, un’interazione ravvicinata che indica un processo di rottura estremamente complesso nel sottosuolo. Sebbene la mappa mostri un singolo punto di epicentro, l’energia liberata ha interessato un’area di faglia immensa, stimabile in circa 150 chilometri di lunghezza per 20 di larghezza.

Terremoti distruttivi

Il Venezuela settentrionale ha una lunga storia di terremoti distruttivi: pur trattandosi di un’area che nell’ultimo secolo ha visto solo sette eventi di magnitudo pari o superiore a 6.0 in un raggio di 250 chilometri, la memoria storica torna inevitabilmente al catastrofico terremoto di Caracas del luglio 1967 che provocò circa 240 vittime e il crollo di diversi grattacieli.

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