Un esperimento dimostra che non c’è un limite di grandezza per la fisica quantistica: anche oggetti delle dimensioni di un virus possono comportarsi come onde e trovarsi in stati sovrapposti
C’è un confine preciso tra il mondo microscopico, dove le particelle possono trovarsi in più stati allo stesso tempo, e il nostro mondo fatto di oggetti solidi e definiti? Un nuovo studio dell’Università di Vienna, pubblicato su Nature, dimostra che questa linea è in realtà molto più flessibile di quanto pensassimo. I ricercatori hanno infranto un record storico, riuscendo a mettere in stato quantistico delle nanoparticelle di 8 nanometri (quindi la materia).
Le proporzioni della materia
Per capire la portata della notizia, bisogna pensare alle proporzioni: questi oggetti sono milioni di volte più massicci di un atomo e dieci volte più grandi di quelli usati nei test precedenti. Il risultato conferma che le leggi bizzarre del mondo subatomico, come la capacità di trovarsi in più stati contemporaneamente, valgono anche per la materia più “grande”, purché sia perfettamente.
Come onde nel vuoto

Il nemico numero uno di questi esperimenti è la “decoerenza“, cioè il fenomeno per cui il contatto con l’ambiente esterno distrugge lo stato quantistico. Per aggirarlo, il team ha utilizzato un interferometro speciale e raggi laser. Le nanoparticelle sono state lanciate nel vuoto assoluto, e invece di comportarsi come palline solide che sbattono contro le pareti, hanno agito come onde, attraversando percorsi multipli simultaneamente, creando figure di interferenza misurabili.
Verso la biologia quantistica
Ma perché è così importante? Le nanoparticelle usate hanno le stesse dimensioni di piccoli virus o proteine. Aver dimostrato che oggetti di questa dimensione, possono mantenere la coerenza quantistica, ci dice che in futuro potremmo mettere in sovrapposizione molecole biologiche reali. Questo permetterebbe quindi di studiare se la vita stessa, al suo livello più microscopico, sfrutta o meno le regole della meccanica quantistica.
Per saperne di più:
