Gli scienziati stavano osservando una giovane stella simile al Sole quando hanno notato qualcosa di strano: un’incandescente nube cosmica celava una mega collisione

L’oggetto delle osservazioni da parte di un team di scienziati è una giovane stella simile al Sole – con un’età di circa 300 milioni di anni. A quanto pare, durante queste osservazioni, la stella è improvvisamente e significativamente diminuita di luminosità a causa della presenza di un’incandescente nube cosmica. Guardandola un po’ più da vicino il team ha scoperto che, poco prima di questo calo, la stella ha però mostrato un improvviso picco di luminosità nell’infrarosso.

Distruzione-Creazione

All’interno del nostro sistema solare gli scienziati hanno prove di gigantesche collisioni planetarie risalenti a molto tempo fa. Gli indizi, come l’inclinazione di Urano e l’esistenza del nostro meraviglioso satellite, ci raccontano di un tempo in cui i pianeti nel nostro vicinato stellare si sono scontrati tra loro, cambiando per sempre la loro forma e la loro orbita. Adesso gli scienziati stanno trovando indizi simili anche al di fuori del nostro sistema solare. Osservando esopianeti lontani, sembra proprio che si continuino a trovare prove a sostegno di collisioni tra oggetti di questo tipo. Nel nuovo studio, la prova di un tale impatto proviene da una nube di polvere e gas con una particolare luminosità.

Nube cosmica
Questa illustrazione raffigura le conseguenze di una collisione tra due esopianeti giganti. Ciò che rimane è un nucleo planetario caldo e fuso e una nuvola vorticosa e incandescente di polvere e detriti.
Credit: A. Garlick

Lo studio in dettaglio

Osservando e studiando la stella, il team ha scoperto un forte picco di luminosità che è durato per circa 3 anni. Ma 2,5 anni dopo questo evento luminoso la stella è stata inaspettatamente eclissata da qualcosa, che ne ha causato un improvviso calo di luminosità. L’eclissi è durata per poco più di 1 anno ed il team ha continuato ad indagare sulle cause scoprendone ben presto il colpevole: una gigantesca nube incandescente di gas e polvere. La causa scatenante della nube? Una collisione cosmica tra due esopianeti, uno dei quali probabilmente contenente ghiaccio. In questo nuovo studio gli scienziati suggeriscono dunque che due esopianeti giganti – di diverse decine di masse terrestri – si sono schiantati l’uno contro l’altro, creando sia il picco di luminosità nell’infrarosso che la nube. Dopo la collisione, questa nube, che contiene ancora il residuo caldo e incandescente della collisione, ha continuato a orbitare intorno alla stella ospite spostandosi poi davanti, eclissandola. Il bagliore dello schianto dovrebbe essere ancora visibile a telescopi come il James Webb Space Telescope della NASA.

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