In questi giorni l’Italia è interessata da un’ondata di caldo estremo che non accenna a fermarsi, con lo zero termico a 5.400 metri e un caldo anomalo sulle Alpi. Ecco cosa significa.
In questi giorni di gran caldo l’Italia è interessata dall’arrivo di un anticiclone africano, Pluto, che alzerà le temperature di molte città fino a 40° C. Vi potrebbe anche capitare di leggere che sulle Alpi si è registrato un caldo record e che lo “zero termico” è previsto a più di 5.400 metri. In questo articolo cercheremo di spiegare, nel modo più chiaro e semplice possibile, cos’è questo valore e perché dovrebbe farci preoccupare.
Cos’è questo zero termico

Partiamo dal presupposto che non è altro che l’altitudine (cioè l’altezza rispetto al livello del mare) alla quale la temperatura dell’aria è di 0° C. Immaginate di salire su una montagna. Più salite, più fa freddo no? Lo zero termico è il punto preciso in cui la temperatura scende a 0°C. Sopra questo valore, può formarsi ghiaccio o neve. Sotto, piove. In queste ore, sulle Alpi si sono registrate temperature da record, con i principali siti d’informazione che riportano questo valore a oltre 5400 metri. Vuol dire che bisogna salire fino a 5.400 metri di altitudine prima che la temperatura arrivi a 0°C.
Dobbiamo preoccuparci?
Va detto che in estate il valore dell’altitudine dello zero termico oscilla di norma intorno ai 3200-3500 metri. Al di sopra di questa quota, ci sono i cosiddetti ghiacciai perenni o comunque neve anche d’estate. Fino a una decina d’anni fa salire oltre i 4000 metri di altitudine per lo zero termico era un evento rarissimo che comunque durava al massimo un paio di giorni. Ma che significa in soldoni? Che in questi giorni, da Lampedusa al Monte Bianco (4810 metri) ci saranno valori positivi a livello di temperature. Un evento straordinario che rischia di diventare normalità, accentuato dal riscaldamento globale.
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