Il telescopio spaziale Hubble ha superpoteri quando si tratta di osservare innumerevoli galassie lanciate nel tempo e nello spazio. Ecco Abell 370

Un oggetto sbalorditivo è un ammasso di galassie, chiamato Abell 370, che contiene un’incredibile assortimento di diverse centinaia di galassie legate gravitazionalmente dalla forza di attrazione reciproca. Ci sono molte galassie a guardia dell’ammasso proprio come l’eclettico gruppo di ribelli dello spazio del film “I Guardiani della Galassia”. Abell 370 si trova a circa 4 miliardi di anni luce di distanza nella costellazione della Balena. 

Abell 370
Abell 370 ripreso dal Telescopio Spaziale HUBBLE. Credit: HUBBLE

Fotografato in una combinazione di luce visibile e del vicino infrarosso, l’immenso ammasso è un ricco mix di forme galattiche. Le galassie più luminose e più grandi dell’ammasso sono quelle giallo-bianche, massicce, ellittiche contenenti ciascuna centinaia di miliardi di stelle. Le galassie a spirale, come la nostra Via Lattea, hanno popolazioni più giovani di stelle blu. Queste sono in realtà immagini distorte di galassie remote dietro l’ammasso. Le galassie distanti sono troppo deboli per essere viste direttamente da Hubble. Invece, l’ammasso agisce come una immensa lente nello spazio che ingrandisce e allunga le immagini di galassie sullo sfondo come uno specchio. 

Esempio di lente gravitazionale. Le frecce arancioni indicano la posizione apparente della galassia distante. Le frecce bianche il reale percorso della luce

L’enorme campo gravitazionale dell’ammasso in primo piano produce questo fenomeno. Tutte le stelle e la materia intrappolata all’interno di Abell 370 deforma lo spazio e influenza la luce che viaggia verso la Terra. Gli astronomi hanno scelto Abell 370 come “bersaglio” di Hubble perché i suoi effetti di lente gravitazionale possono essere usati per sondare galassie remote presenti nell’universo primordiale.

L’effetto della lente gravitazionale su Abell 1689. Credit: NASA/HUBBLE

La lente gravitazionale

Per lente gravitazionale si intende una distribuzione di materia (una galassia o un buco nero ad esempio) in grado di curvare la traiettoria della luce in transito (analogo a una lente ottica). La traiettoria della luce (più in generale della radiazione elettromagnetica) è determinata dalla curvatura dello spazio-tempo prodotta dai corpi celesti. L’effetto di una lente gravitazionale è la deformazione apparente dell’immagine degli oggetti. La luce emessa da questi ultimi passa nelle vicinanze delle masse che producono la curvatura dello spazio-tempo. In questo modo la deviazione dei raggi fa apparire la loro sorgente spostata rispetto alla sua posizione reale. Le lenti gravitazionali agiscono anche su ammassi di galassie: addirittura sono stati individuati effetti di lente gravitazionale generati dalla presenza di materia oscura. Le lenti gravitazionali sono previste dalla teoria della relatività generale di Einstein.

Riferimenti:

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