La tempesta geomagnetica che abbiamo osservato stanotte (con una strepitosa aurora) ha raggiunto il livello G5 alle ore 01:54 italiane, non accadeva dalla famosa tempesta di Halloween dell’ottobre/novembre 2003
La regione 3664 continua a mandare flare e ha fatto il più grosso X5.89 qualche ora fa, corredato di CME che pure si è messo in cammino (una componente perché ormai la regione è quasi al lembo) verso Terra! A quanti siamo? 10 CME? Incredibile! Ci sarà dunque possibilità di rivederla stasera?
Si vedrà anche stasera?


Non possiamo dirlo con certezza, ma le previsioni promettono bene. Infatti è importante sapere che con le aurore polari si va ad ondate e non sono costanti. Non si ha un “picco massimo”, ad ogni arrivo di un CME (prima il fronte e poi il bulk, il cuore centrale) la tempesta sale di grado. Si parte con G1 e dopo qualche minuto la tempesta diventa già un G2 e ancora G3, etc. e si ripete così ad ogni arrivo. Non vi resta che sedervi con pazienza ed osservare, l’aurora boreale potrebbe esplodere all’improvviso! Osserveremo il Sole in diretta oggi 11 Maggio 2024 a partire dalle 15:00. Ecco il link (attivate il promemoria):
Approfondimento sul fenomeno
L’aurora, chiamata aurora boreale o australe a seconda che si verifichi rispettivamente nell’emisfero nord o sud della Terra, è un fenomeno ottico dell’atmosfera terrestre. Anche se le aurore si vedono di notte, in realtà sono provocate dal Sole. La nostra stella ci manda qualcos’altro aldilà del calore e della luce: ci ‘spara’ contro il vento solare, un flusso di particelle elettricamente cariche che, quando incontrano il campo magnetico terrestre, interagiscono con esso. Più il flusso del vento solare è denso e intenso e più l’interazione sarà cospicua, con un passaggio di energia che entra in atmosfera e che eccita gli atomi di Ossigeno e Azoto, i gas costituenti dell’atmosfera terrestre. Questa eccitazione dei gas atmosferici provoca il gioco di luci verdi, rosse e azzurre che chiamiamo aurora.
Il colore rosso dell’aurora in Italia (e non verde)
Come spiegavamo in un precedente articolo, l’aurora boreale si forma dopo che le particelle solari interagiscono con gli atomi di ossigeno intrappolati nel campo magnetico terrestre. Il colore verde che vediamo generalmente in Lapponia o in Islanda è dovuto alla quota (bassa). In genere, infatti, si avvistano tra i 100 e i 300 km sopra le nostre teste. Ma quando l’attività solare è particolarmente intensa, le particelle provenienti dal Sole possono interagire con l’ossigeno molecolare ancora più in alto, tra i 400 e gli 800 km. Questo causa il colore rosso che abbiamo visto anche in Italia.
Articolo in collaborazione con l’astrofisica Clementina Sasso, iscrivetevi al suo canale Telegram per restare costantemente aggiornati
Immagine di copertina credit Pasquale D’Anna
