La cometa C/2025 F2 (SWAN) ha recentemente catturato l’attenzione degli astronomi e degli appassionati di astronomia. Cosa c’è da aspettarsi?

Advertisement

La cometa C/2025 F2 (SWAN), soprannominata “cometa di Pasqua”, ha recentemente catturato l’attenzione degli astronomi e degli appassionati di astronomia. Scoperta il 29 marzo 2025 da Michael Mattiazzo e Vladimir Bezugly attraverso le immagini del telescopio spaziale SOHO, questa cometa ha offerto uno spettacolo celeste affascinante, seppur di breve durata.

Origini e caratteristiche

C/2025 F2 (SWAN) proviene dalla Nube di Oort, una regione remota del sistema solare popolata da miliardi di corpi ghiacciati. La sua orbita quasi parabolica suggerisce che potrebbe trattarsi del suo primo passaggio vicino al Sole, rendendola particolarmente vulnerabile alla disintegrazione. Inizialmente, la cometa mostrava una brillantezza crescente, raggiungendo una magnitudine tra 7,6 e 8, con una coda molto lunga e vistosa.

Cometa C/2025 F2 (SWAN)
Figura 1: La C/2025 F2 (SWAN), ripresa il 6 aprile 2025 dagli astrofotografi Michael Jäger e Gerald Rhemann. Ben visibile la chioma di colore verde e la coda di ioni di colore bluastro.

Evoluzione e disintegrazione

Dopo un promettente inizio, la cometa ha subito un’improvvisa diminuzione di luminosità a metà aprile, indicando una possibile disintegrazione prima di raggiungere il perielio previsto per il 1° maggio 2025. Le osservazioni hanno mostrato una riduzione della coda e un’apparente frammentazione del nucleo, suggerendo che la cometa non ha resistito al calore e alla radiazione solare durante il suo avvicinamento al Sole.

Cometa C/2025 F2 (SWAN)
Figura 1: La C/202 F2 (SWAN) fotografata il 25 aprile da Lars Bäckström. L’assenza del falso nucleo dimostra che la cometa si è disintegrata.

Osservabilità e visibilità della cometa

Durante la sua fase di visibilità, C/2025 F2 (SWAN) era osservabile nel cielo del mattino nell’emisfero settentrionale, vicino alla costellazione di Andromeda, mediante telescopi e in astrofotografia. Tuttavia, con il progredire di aprile, la cometa è diventata sempre più difficile da individuare a causa della sua diminuzione di luminosità e della posizione bassa sull’orizzonte. Nonostante le speranze iniziali. La C/2025 F2 (SWAN) ci ricorda, di nuovo, l’imprevedibilità di questi corpi celesti, specialmente durante i loro primi passaggi vicino al Sole, rispetto ai tanti titoloni che girano sul web.