L’ondata di caldo estremo sta infrangendo i record di temperatura in tutta Europa, provocando incendi sempre più grandi e violenti.

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In questi giorni è arrivata una nuova ondata di calore che sta infrangendo i record di temperatura in tutta Europa, nonché provocando incendi sempre più grandi e violenti. Nel sud-ovest della Francia sono stati battuti i record ad Angoulême, Bergerac, Bordeaux, Saint-Émilion e Saint-Girons. Météo France ha spiegato che le temperature massime sono state di 12 °C superiori alla media degli ultimi decenni. In Croazia, a Sebenico (39,5 °C) e a Dubrovnik (38,9 °C) sono stati registrati record di temperatura dell’aria, mentre grandi incendi boschivi hanno infuriato lungo le sue coste e devastato i paesi limitrofi dei Balcani. Il giorno prima, l’Ungheria aveva battuto il suo record di temperatura massima giornaliera, quando una stazione meteorologica di Körösladány aveva raggiunto i 39,9 °C. Anche la capitale, Budapest, aveva battuto il suo record di temperatura massima giornaliera, con temperature di ben 38,7 °C.

La situazione in Italia

Il grafico mostra la percentuale della superficie terrestre interessata da temperature record di freddo e di caldo, dal 1950 al 2020. Crediti: wikimedia commons.

In Italia, dove è stata diramata l’allerta rossa in 16 delle 27 principali città, un bambino di quattro anni è morto per un colpo di calore nei giorni scorsi. In Spagna un uomo è morto dopo aver riportato ustioni sul 98% del corpo, dopo un incendio boschivo. “La caratteristica principale [dell’ondata di calore] è la lunghezza e l’estensione, piuttosto che l’intensità”, ha spiegato José Camacho, climatologo e portavoce di Aemet, l’agenzia meteorologica spagnola. “Ma le temperature sono ancora molto elevate”.

Un cocktail letale

Il caldo estremo in Europa ha poi reso più secca la vegetazione e permesso agli incendi di diffondersi ulteriormente, in quello che gli scienziati chiamano “cocktail molotov” di condizioni climatiche. Secondo gli ultimi dati, quest’anno gli incendi boschivi in Europa hanno bruciato più di 400.000 ettari, ovvero l’87% in più rispetto alla media registrata nello stesso periodo dell’anno negli ultimi due decenni. C’è infine il dato sui morti per il caldo. I ricercatori stimano che le temperature in Europa uccideranno dalle 8.000 alle 80.000 persone in più all’anno entro la fine del secolo.

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