Si chiama Hugin ed è un sofisticato sottomarino norvegese che monitorerà le faglie sotto i Campi Flegrei.
Del supervulcano sotto Campi Flegrei ne abbiamo parlato abbondantemente in un precedente articolo. Di recente è stato mandato un sottomarino norvegese comandato a distanza nella zona dei Campi Flegrei. L’obiettivo? Monitorare la caldera sottomarina e cercare di capire com’è la situazione a 3.000 metri di profondità. Si chiama Hugin ed è lungo solo 5 metri: lo ha messo a disposizione dei ricercatori la stazione zoologica Anton Dohrn, che ha acquistato il veicolo per cinque milioni di euro utilizzando anche i fondi del Pnrr. Ecco a cosa servirà.
Cosa andrà a fare il sottomarino sotto Campi Flegrei

Hugin potrebbe rivelarsi un mezzo particolarmente efficace nello scandagliare il fondale marino e capire com’è la situazione lì sotto. Il veicolo monitorerà lo stato del vulcano subacqueo ed in particolare fotograferà le faglie, analizzerà lo stato delle fumarole sottomarine e misurerà le emissioni di gas. I ricercatori spiegano che servirà soprattutto a farci vedere in che stato è la parte vulcanica sommersa. Finora, infatti, il supervulcano era stato studiato solo attraverso modelli teorici. D’altronde il momento è particolarmente delicato e avere una visione più chiara potrebbe aiutarci a prevenire futuri disastri.
Quando sarà operativo il sottomarino
Il veicolo subacqueo inizierà a scandagliare il fondale a partire dal mese di maggio, secondo quanto riferito dal primo tecnologo della Dhorn Simonepietro Canese ai microfoni del Tg3 Campania. Ci sarà ovviamente anche una nava alla quale il sottomarino si appoggerà durante le sue ricerche sott’acqua, e dopo che sarà funzionanti tutti gli strumenti a bordo necessari al monitoraggio del fondale dei Campi Flegrei. Di particolare importanza saranno il monitoraggio e la misurazione della quantità di gas che vengono emessi dalle caldere subacquee: anidride carbonica e metano, fra gli altri.
Per saperne di più:
- Leggi l’approfondimento del Corriere della Sera.
