Gli abeti rossi del parco in Valle di Fiemme riescono ad anticipare un’eclissi. Ecco come.
Di eclissi di Sole ci sentite parlare spesso, nei nostri articoli. Di recente si è scoperto che gli alberi (in particolare gli abeti rossi) del Trentino riescono a “prevedere” un’eclissi scambiandosi segnali bioelettrici fino proprio a sincronizzarsi tra loro. La scoperta è avvenuta in Valle di Fiemme, ed in particolare nel parco Paneveggio Pale di San Martino ed è stata pubblicata sulla rivista Royal Society Open Science da un gruppo di ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Non solo, perché alla ricerca hanno partecipato pure l’Università di Salerno e l’OpenAzienda che si trova in Sardegna.
Un’orchestra di piante

Alessandro Chiolerio dell’Università di Bristol e autore dello studio, ha spiegato che vi è una profonda sincronizzazione dinamica fra le piante, che non avevamo mai osservato prima d’ora. “Non si tratta semplicemente di un insieme di esseri viventi, ma di una vera e propria orchestra” ha detto. A tal proposito c’è una teoria chiamata “Wood wide web”, elaborata negli anni Novanta, secondo la quale gli alberi comunicherebbero fra loro, a cui la rivista Nature aveva perfino dedicato una copertina.
L’esperimento sugli abeti rossi
Il 25 ottobre 2022 ci fu un’eclissi parziale di Sole. I ricercatori hanno usato dei sofisticati sensori a bassa potenza e li hanno sparpagliati nel parco di abeti rossi dell’area protetta di Paneveggio, in Trentino. I risultati mostrano che l’attività elettrica degli alberi si è sincronizzata prima e durante l’eclissi di Sole. Le risposte più interessanti, fra l’altro, sono arrivate dalle piante più “anziane”. Questo ci dice che gli alberi posseggono anche una vera e propria memoria ambientale che tramandano a quelli più giovani.
Per saperne di più:
- Leggi l’articolo pubblicato su Space.com.
