Uno studio della NASA rivela una potenziale nuova soluzione a un mistero di vecchia data: come ha fatto Marte ad avere le sue lune? Il primo passo, dicono i risultati, potrebbe aver comportato la distruzione di un asteroide.
Come ha fatto Marte ad avere le sue lune? Uno studio della NASA che utilizza una serie di simulazioni al supercomputer rivela una potenziale nuova soluzione a questo mistero. Il team di ricerca, guidato da Jacob Kegerreis, ricercatore presso l’Ames Research Center della NASA in California, ha scoperto che un asteroide in transito vicino a Marte potrebbe essere stato distrutto dalla forte attrazione gravitazionale del Pianeta Rosso.
Cosa dicono le simulazioni al computer
Le simulazioni del team mostrano che i frammenti rocciosi risultanti si sono sparsi attorno a Marte. Più della metà dei frammenti sarebbe sfuggita al sistema di Marte, ma altri sarebbero rimasti in orbita. Tirati dalla gravità di Marte e del Sole, nelle simulazioni alcuni dei pezzi di asteroidi rimanenti si sono scontrati tra loro, rimpicciolendoli e creando altri detriti. Molte collisioni più tardi, frammenti più piccoli e detriti dell’ex asteroide potrebbero essersi depositati in un disco che circondava il pianeta. Nel tempo, è probabile che parte di questo materiale si sia agglomerata, formando forse le due piccole lune di Marte, Phobos e Deimos.
I risultati dello studio
Per valutare se si trattasse di una catena di eventi realistica, il team di ricerca ha esplorato centinaia di diverse simulazioni, variando le dimensioni, la rotazione, la velocità e la distanza dell’asteroide nel suo massimo avvicinamento al pianeta. Il team ha utilizzato il suo codice di calcolo open source ad alte prestazioni, denominato SWIFT, e i sistemi di calcolo avanzati dell’Università Durham nel Regno Unito per studiare in dettaglio sia la collisione iniziale sia le orbite successive dei detriti. In un articolo pubblicato il 20 novembre sulla rivista Icarus, i ricercatori riferiscono che, in molti degli scenari, sopravvivono e si scontrano in orbita frammenti di asteroidi sufficienti a fungere da materia prima per formare le lune.
Per saperne di più:
- Leggi il comunicato stampa della NASA.
