Tanti misteri avvolgono Phobos e Deimos. Marte non smette mai di stupirci

Phobos e Deimos sono tra le più piccole lune del sistema solare. Phobos (22 chilometri di diametro) è leggermente più grande di Deimos (12,4 chilometri di diametro) e orbita a soli 6.000 chilometri dalla superficie marziana. Phobos ruota intorno a Marte tre volte al giorno, mentre Deimos, più distante, impiega 30 ore per ogni orbita. Phobos si sposta gradualmente verso il pianeta rosso, avvicinandosi di circa 1,8 metri al pianeta ogni secolo. Entro 50 milioni di anni, si schianterà su Marte o si disgregherà e formerà un anello attorno al pianeta. Questo accadrà quando Phobos raggiungerà il limite di Roche ovvero la distanza minima dal centro di un corpo celeste (Marte in questo caso) al di sotto della quale un secondo corpo celeste minore che vi orbita attorno e che si mantenga coeso solo grazie alla propria forza di gravità, si frammenta per effetto delle forze di marea.

Rappresentazione di un corpo che raggiunge il limite di Roche. Credit: Theresa Knott 

Gli scienziati stanno valutando la possibilità di utilizzare una delle lune marziane come base da cui gli astronauti potrebbero osservare il Pianeta Rosso e lanciare robot sulla sua superficie. Questo perché sarebbero protetti dai raggi cosmici e dalle radiazioni solari per quasi i due terzi di ogni orbita. Come la Luna della Terra, Phobos e Deimos sono in rotazione sincrona con Marte: mostrano sempre la stessa ‘faccia’ al loro pianeta. L’origine delle due lune è una questione ancora aperta che ha visto contrapporsi prevalentemente due teorie. I due satelliti potrebbero essersi formati per accrezione nel processo che ha condotto anche alla formazione del pianeta Marte, oppure potrebbero essere degli asteroidi catturati.

Deimos in dettaglio

Deimos è un oggetto fortemente craterizzato. I suoi crateri sono generalmente più piccoli di 2,5 chilometri di diametro. In genere quando un meteorite colpisce una superficie, il materiale espulso ricade sulla superficie circostante il cratere. Tuttavia questi depositi non sono presenti su Deimos poiché la gravità della luna è molto bassa: il materiale dunque viene espulso nello spazio. Deimos è composto da regolite, forse profonda anche 100 metri, formata da meteoriti polverizzati sulla superficie.

Deimos ripreso nel 2009 dal MRO della NASA

Scopriamo Phobos

Phobos presenta un enorme cratere da impatto sulla sua superficie che lo ha quasi distrutto: inoltre ne presenta tanti altri più piccoli sintomo di passati bombardamenti meteorici. Come detto è in rotta di collisione con Marte. Phobos è la più grande delle due lune di Marte (27 x 22 x 18 chilometri). Orbita intorno a Marte tre volte al giorno. Le misurazioni dei lati diurni e notturni di Phobos mostrano variazioni di temperatura così estreme che il lato soleggiato della luna è simile ad una giornata invernale sulle Alpi, mentre a pochi chilometri di distanza, sul lato oscuro della luna, il clima è più rigido di una notte in Antartide. In particolare si passa da -4 gradi Celsius a -112 gradi Celsius. Questa enorme escursione termica è il risultato della polvere fine sulla superficie di Phobos che non è in grado di trattenere il calore. Inoltre Phobos non ha un’atmosfera.

Ecco un’immagine di Phobos. Credit: MRO

Scoperta e mitologia

Le due lune furono scoperte da Asaph Hall nell’agosto del 1877: prima Deimos e sei notti dopo Phobos. Hall chiamò le due lune di Marte come i figli mitologici di Ares (la controparte greca del dio romano Marte) che nella mitologia accompagnavano il padre in guerra. Phobos rappresentava la divinizzazione della paura e Deimos quella del terrore che suscita la guerra.

Per approfondire:

Riferimenti: https://solarsystem.nasa.gov/moons/mars-moons/in-depth/

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