Nell’Ottobre 2025 il Senato italiano ha discusso per ore di una macchina dell’energia infinita, capace di “annichilire la materia” e “trasformare la gommapiuma in oro”. L’avrebbe progettata Ettore Majorana, il fisico scomparso nel 1938. A raccontarlo fu Rolando Pelizza, un imprenditore bresciano che disse di averlo incontrato in un monastero.
Rolando Pelizza, morto nel 2022, raccontò una storia che a sentirla sembra uscita da un film. Da giovane, in un monastero dell’Italia meridionale, avrebbe incontrato Ettore Majorana, il fisico siciliano scomparso nel 1938 senza lasciare traccia. Secondo Pelizza, Majorana non era morto, tutt’altro, si era ritirato a vita privata, lontano dal mondo, e in quell’incontro gli avrebbe consegnato i progetti di una macchina straordinaria: un cubo di circa mezzo metro di lato, alimentato con 40 watt, capace di produrre milioni di megawatt all’anno. Energia infinita, diceva (e non solo).

Le promesse al Senato
Pelizza sosteneva che il dispositivo potesse “annichilire la materia“, “trasformare la gommapiuma in oro” e persino ringiovanire il corpo umano. Ovviamente non mostrò mai un prototipo funzionante, nè ne spiegò mai il principio fisico. Nel corso degli anni rilasciò interviste, mostrò fotografie e filmati, ma nessun materiale indipendente poté mai verificare le sue affermazioni.
Nell’ottobre 2025 la storia arrivò in Senato e una conferenza stampa organizzata dal vicepresidente Gian Marco Centinaio rilanciò la vicenda. Le opposizioni chiesero chiarezza, i giornali ne parlarono per giorni e il dibattito esplose sui social. Ma nonostante la mancanza di prove, la domanda, per quanto assurda, rimase nell’aria: e se fosse tutto vero?
La risposta della scienza
La comunità scientifica reagì con imbarazzo. Il CICAP, comitato che studia le pseudoscienze, definì la vicenda “una narrazione a senso unico”. Il fisico Lorenzo Paletti spiegò che Pelizza non produsse mai prove verificabili, e che se la vicenda fosse stata vera, il principio di conservazione dell’energia, la termodinamica e la relatività sarebbero stati violati tutti insieme.
Pelizza morì prima di poter dimostrare qualcosa. Se ve lo state ancora chiedendo, la macchina di Majorana di fatto non esiste, ma il fatto che il Senato ci abbia creduto, invece, è vero. E forse è proprio questo il dato più assurdo.
Fonte:
- La “macchina di Majorana” e i pericoli dell’antiscienza – Centro Ricerche Enrico Fermi.
