New Glenn di Blue Origin esplode durante un test statico a Cape Canaveral. Danni alla rampa LC-36 e lancio del 4 giugno annullato
Durante un test di accensione statica del nuovo primo stadio, il razzo New Glenn di Blue Origin è esploso sulla piattaforma LC-36 di Cape Canaveral, generando una gigantesca palla di fuoco visibile a chilometri di distanza. Secondo le prime ricostruzioni, il problema sarebbe partito dalla sezione motori del booster durante il “static fire test”, una prova a terra in cui i motori vengono accesi mentre il razzo resta ancorato alla rampa.
Il bilancio e le possibili cause
Non si registrano feriti, ma i danni al complesso di lancio sarebbero molto gravi e potrebbero richiedere mesi di lavori. Il volo NG-4, previsto per il 4 giugno con a bordo 48 satelliti del progetto Kuiper di Amazon, è stato annullato. L’esplosione arriva in un momento particolarmente delicato per Blue Origin: appena pochi giorni fa la FAA aveva concluso l’indagine sul precedente inconveniente avvenuto durante la missione NG-3/Viasat, quando un’anomalia al secondo stadio aveva portato il satellite BlueBird 7 di AST SpaceMobile a essere rilasciato su un’orbita non corretta, causandone di fatto la perdita operativa. Solo la scorsa settimana New Glenn era stato autorizzato a tornare al volo.

Le parole di Bezos
Per molti osservatori si tratta della più potente esplosione avvenuta a Cape Canaveral da decenni e di un duro colpo per il programma New Glenn, già sotto pressione per ritardi e problemi tecnici nelle missioni precedenti. Di seguito le parole di Bezos:
