Curiosity ha perforato una roccia su Marte e la scoperta ha lasciato a bocca aperta gli scienziati: all’interno sono emersi dettagli inattesi che potrebbero cambiare ciò che sappiamo sul passato del Pianeta Rosso

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Il rover Curiosity ha rivelato molte sorprese sulla superficie di Marte, ma l’ultima ha davvero lasciato gli scienziati stupefatti e potrebbe davvero riaprire nuove frontiere per la ricerca scientifica. Tutto è iniziato il 25 aprile 2026 quando il rover Curiosity ha iniziato a trapanare una roccia chiamata Atacama per raccogliere polvere da analizzare, come aveva già fatto tante altre volte. Ma questa volta è successo qualcosa di insolito: quando Curiosity ha utilizzato il trapano, un’intera lastra di roccia da circa 13 kg è rimasta intrappolata. La NASA ha spiegato che, nei 13 anni e mezzo di missione su Marte, non era mai accaduta una cosa del genere. In passato, durante le perforazioni, le rocce si erano spezzate o avevano perso alcuni strati superficiali, ma nessuna roccia era mai rimasta incastrata nel trapano.

Marte
Credit: NASA / JPL-Caltech / MSSS

Curiosity e il mistero della roccia bloccata

Per la prima volta in 13 anni e mezzo di missione su Marte, il rover Curiosity della NASA ha trovato una roccia rimasta incastrata nel trapano, dopo un’operazione di scavo. Finora, infatti, le perforazioni avevano solo fratturato o separato gli strati superficiali delle rocce.

Secondo la NASA, anche i test più accurati sulla Terra non possono simulare perfettamente le condizioni marziane. Piccole differenze nella struttura delle rocce, come fratture, durezza o legami tra gli strati, possono contribuire a modificare il comportamento del materiale sotto stress.

Come funziona la trivella

La perforazione del rover combina rotazione e forza percussiva, simile a un martello, per ridurre la roccia in polvere. Il materiale raccolto viene poi analizzato dagli strumenti di bordo per studiarne composizione chimica e minerale. La trivella di Curiosity ha affrontato numerosi guasti nel corso degli anni: nel corso del 2015 si verificarono cortocircuiti nel sistema percussivo, successivamente emerse un problema ai freni, probabilmente causato da detriti e nel 2016 il trapano si bloccò completamente e le operazioni furono sospese fino all’anno 2018.

Dopo lunghi test, gli ingegneri NASA svilupparono una soluzione alternativa che permise al rover di riprendere le perforazioni. Nonostante le difficoltà tecniche, Curiosity ha ottenuto risultati scientifici rilevanti, tra cui il ritrovamento di alcani a catena lunga nelle rocce sedimentarie marziane, composti che potrebbero essere difficili da spiegare solo con processi non biologici noti.

Il rover Curiosity su Marte
Il rover Curiosity su Marte

Il rover è riuscito a superare un nuovo ostacolo operativo su Marte

Il rover Curiosity della NASA ha recentemente affrontato un problema tecnico durante le operazioni di perforazione sulla superficie marziana. Un frammento di roccia era rimasto incastrato nel trapano del rover, costringendo il team di controllo terrestre a sviluppare una procedura per liberarlo senza compromettere gli strumenti scientifici.

In una prima fase, gli ingegneri hanno cercato di rimuovere il frammento facendo vibrare il trapano. Tuttavia, il materiale roccioso è rimasto bloccato all’interno del meccanismo. Il 29 aprile il team ha effettuato un secondo tentativo, combinando vibrazioni e movimenti controllati del trapano. Durante l’operazione è stata espulsa sabbia proveniente dal campione perforato nella regione di Atacama.

Il 1° maggio gli ingegneri hanno modificato ulteriormente la procedura operativa, aumentando l’inclinazione del trapano e combinando rotazione e vibrazione della punta. Secondo quanto comunicato dalla NASA, il team aveva previsto di ripetere più volte la sequenza di manovre. Tuttavia, il frammento si è staccato già al primo tentativo, fratturandosi dopo l’impatto con il suolo marziano.

Le principali scoperte scientifiche di Curiosity

La missione di Curiosity era stata progettata inizialmente per una durata operativa di circa due anni. Nonostante ciò, il rover continua a operare con successo da oltre un decennio, contribuendo in modo determinante allo studio di Marte. Nel corso della missione, Curiosity ha fornito dati fondamentali sulla storia geologica e climatica del pianeta rosso. Tra i risultati più significativi:

  • l’analisi di antichi sedimenti lacustri all’interno del cratere Gale;
  • l’esplorazione del Monte Sharp e dei suoi strati geologici;
  • l’identificazione di molecole organiche conservate nelle rocce marziane;
  • la ricostruzione della passata presenza di acqua liquida sulla superficie del pianeta;
  • lo studio delle condizioni ambientali che potrebbero aver favorito antiche forme di vita microbica.

Dopo anni di attività in condizioni estreme, Curiosity mostra inevitabili segni di usura meccanica. Nonostante ciò, il rover continua a svolgere operazioni scientifiche grazie al lavoro costante degli ingegneri che sviluppano nuove strategie per adattare il veicolo alle difficoltà impreviste dell’ambiente marziano.

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