Come l’uomo anche alcune specie di animali ed insetti si orientano grazie al cielo stellato: alcuni riconoscono il movimento delle costellazioni, altri si orientano attraverso singole stelle particolarmente luminose, scopriamoli insieme

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La natura non smette mai di stupirci, è proprio vero: molti animali ma anche alcuni insetti riescono a orientarsi nel mondo grazie alle stelle! Utilizzano questo antico metodo di navigazione non solo per cercare cibo ma anche per cercare i propri compagni, per ‘stabilire’ la rotta da seguire durante le migrazioni – insomma approfittano della bellezza del cosmo per vivere. Vediamo insieme alcuni esempi di ”navigatori stellari”.

Zigolo Indaco (Passerina cyanea)

Come molti uccelli canori migratori, gli Zigoli Indaco del Nord America volano verso sud per l’inverno e preferiscono farlo di notte. Nel 1967 alcuni ricercatori del Michigan catturarono temporaneamente diversi zigoli indaco durante la loro migrazione autunnale. Sistemarono gli uccelli in delle gabbie speciali a forma di cupola che poi illuminarono ricreando il cielo stellato. Durante la stagione delle migrazioni, gli uccelli canori si orientano prima del decollo saltando nella direzione in cui vogliono viaggiare. Mentre il cielo del planetario ruotava attorno alla Stella Polare, imitando l’apparente movimento del cielo notturno naturale, gli uccelli tentarono di saltare verso sud, come previsto. Una volta però rimossero le costellazioni entro 35 gradi dalla Stella Polare e accadde qualcosa di interessante: gli uccelli non riuscivano più ad orientarsi. I risultati dello studio hanno rivelato che per questi uccelli non sono importanti le singole stelle, essi si orientano grazie alla rotazione di alcune costellazioni attorno a un punto centrale. In natura, questo permette loro di determinare dove si trova il nord per poi volare verso sud.

Foca grigia

Questi mammiferi marini, che vivono lungo le coste atlantiche e del Pacifico dell’emisfero settentrionale, trascorrono gran parte del loro tempo a cercare cibo di notte. Al buio non hanno punti di riferimento terrestri, quindi per capire il loro metodo di navigazione nel 2006 alcuni scienziati tedeschi e danesi sistemarono due foche in cattività dal Marine Science Centre in Germania in un planetario galleggiante appositamente costruito. Il team ha addestrato i due pinnipedi, chiamati Nick e Malte, a nuotare in direzione di determinate stelle, scoprendo in seguito che questi animali potevano identificare una determinata stella tramite una proiezione realistica del cielo notturno dell’emisfero settentrionale. Ciò suggerisce che le foche possono usare delle stelle specifiche come riferimenti per navigare ed avventurarsi lontano dalla riva, la prima prova scientifica di un mammifero marino che si orienta grazie alle stelle.

Animali foca grigia
La foca grigia

Tra gli animali anche lo scarabeo stercoraro

Le foche possono vedere le singole stelle perché il loro occhio funziona in maniera simile al nostro ma gli insetti, al contrario, non hanno questa capacità. Tuttavia, un’insieme di stelle grandi e dense come la Via Lattea apparirebbe loro come una singola striscia luminosa e per lo scarabeo stercorario africano notturno (Scarabeus Satyrus) questo diventa un utile punto di riferimento. Questi insetti non appena sentono odore di escrementi freschi, ci si fiondano sopra! La competizione è molto alta, quindi una volta data la classica forma a sfera lo scarabeo rotola via il più lontano possibile dagli altri – e ovviamente loro sanno – probabilmente – che con una traiettoria rettilinea si percorre una maggiore distanza in minor tempo: per fare questo, lo scarabeo stercoraro si orienta solitamente tramite la luce polarizzata della Luna e durante la Luna Nuova, la Via Lattea è la loro più che valida alternativa! Scarabeus Satyrus è l’unico insetto di cui abbiamo conferma che per orientarsi si affida alla Via Lattea. Ci sono probabilmente molti altri animali che si muovono sulla Terra grazie alle stelle, alcuni indizi suggeriscono che anche i pettirossi europei, le falene gialle sottala e forse anche le rane da cricket possano farlo.

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