A pochi giorni dall’incontro ravvicinato con la Terra, abbiamo le nuove immagini a colori dell’oggetto interstellare 3I/ATLAS.
Mancano solo pochi giorni al momento in cui la cometa interstellare 3I/ATLAS raggiungerà il punto più vicino alla Terra, quindi non sorprende che l’attenzione di tutto il mondo sia puntata su questa intrigante roccia spaziale. Nel frattempo, arrivano nuove immagini a colori dell’oggetto interstellare. Il telescopio Gemini North, ad esempio, ha appena catturato una nuova foto della cometa 3I/ATLAS, che appare con una sfumatura verde. Cosa significa? Poco prima che la cometa scomparisse dietro il Sole per settimane, il suo colore rossastro originale si è trasformato in una tonalità più verde. Si ritiene che il verde sia causato dal rilascio di diversi gas, tra cui il carbonio biatomico (C2 ). Questa è una molecola molto reattiva e, quando eccitata, emette luce a lunghezze d’onda verdi.
Le nuove foto

Le osservazioni sono state effettuate il 26 novembre, quando la cometa interstellare si trovava a circa 288 milioni di chilometri dalla Terra. Sono state condotte nell’ambito di un programma scientifico chiamato Shadow the Scientists, in cui il pubblico può collaborare con gli scienziati su autentici esperimenti scientifici, tra cui l’utilizzo di alcuni dei telescopi più all’avanguardia per studiare oggetti come appunto 3I/ATLAS.
Le foto a raggi X

Crediti: ESA/XMM-Newton/C. Lisse, S. Cabot e il team XMM ISO.
Sulla scia delle prime osservazioni a raggi X del telescopio XRISM, anche l’osservatorio spaziale a raggi X XMM-Newton dell’Agenzia Spaziale Europea ha immortalato 3I/ATLAS. Molte comete, non tutte, sono state osservate ai raggi X. I primi due oggetti interstellari, 1I/’Oumuamua, scoperto nel 2017, e la cometa 2I/Borisov nel 2019, non vennero individuati ai raggi X. Le osservazioni di XMM-Newton mostrano chiaramente come 3I/ATLAS brilli ai raggi X, quando la roccia spaziale si trovava a circa 282-285 milioni di chilometri dalla sonda. L’emissione di raggi X viene prodotta nelle comete quando il gas che fuoriesce dal nucleo si scontra con il vento solare, il flusso di particelle cariche provenienti dal Sole.
Per saperne di più:
- Leggi l’articolo su IFL Science.
