Il Very Large Telescope ha fotografato un esopianeta in orbita intorno a ‘b Centauri’, un sistema di due stelle a 325 anni luce di distanza dalla Terra. Ecco la strepitosa foto

Il VLT (Very Large Telescope) dell’ESO ha fotografato un esopianeta in orbita intorno a b Centauri, un sistema di due stelle visibile a occhio nudo sito a 325 anni luce di distanza dalla Terra in direzione della costellazione del Centauro. Questo sistema stellare ospita il pianeta più caldo e massiccio finora scoperto. Il pianeta ha un orbita pari a 100 volte quella di Giove intorno al Sole. Si pensava che questi pianeti non potessero esistere invece questa scoperta dimostra il contrario. Il sistema a due stelle b Centauri (noto anche come HIP 71865) ha almeno sei volte la massa del Sole.

Esopianeta
Ecco la coppia di stelle e l’esopianeta. Credit: ESO

Il sistema

Le stelle più massicce sono anche molto calde e questo sistema non fa eccezione: la sua stella principale è una cosiddetta stella di tipo B che è oltre tre volte più calda del Sole. A causa della sua temperatura intensa, emette grandi quantità di radiazioni ultraviolette e raggi X. La grande massa e il calore prodotto da questo tipo di stelle hanno un forte impatto sul gas circostante, che dovrebbe contrastare la formazione dei pianeti. In particolare, più una stella è calda e maggiore è la sua produzione di radiazione ad alta energia, la quale fa evaporare più velocemente il materiale circostante. In effetti, anche il pianeta scoperto, chiamato b Centauri (AB)b o b Centauri b, è estremo. È 10 volte più massiccio di Giove, il che lo rende uno dei pianeti più massicci mai trovati. Inoltre, si muove intorno al sistema stellare in una delle orbite più ampie mai scoperte, a una distanza sbalorditiva, 100 volte maggiore della distanza di Giove dal Sole. Questa grande distanza dalla coppia centrale di stelle potrebbe essere la chiave per spiegare la sopravvivenza del pianeta.

In realtà una conferma

La scoperta è stata possibile grazie allo strumento SPHERE (Spectro-Polarimetric High-contrast Exoplanet REsearch) montato proprio sul VLT sito in Cile. SPHERE ha avuto il merito di aver ripreso la prima immagine mai fotografata di due esopianeti in orbita intorno ad una stella simile al Sole (oltre ad altri svariati esopianeti). Ma questa è stata soltanto un’ulteriore conferma: infatti l’esopianeta individuato in realtà era già stato ripreso più di 20 anni fa dal telescopio dell’ESO da 3,6 m, ma all’epoca la sua natura non era stata riconosciuta. Grazie al prossimo ELT (Extremely Large Telescope) dell’ESO, congiuntamente ai miglioramenti del VLT, gli astronomi potrebbero trovare anche più dettagli in merito alle caratteristiche di questo pianeta.

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