Cape Canaveral: il 17 gennaio 2024 partirà la missione Ax-3 della Axion Space con a bordo anche il nostro Walter Villadei. Seguiremo tutto in diretta

Quella del lancio è, senza dubbio, la giornata più emozionante per chi ha sognato di farlo per tutta una vita. Nonostante l’addestramento, la professionalità e le capacità di autocontrollo dimostrate in una vita lavorativa, io sono sicuro che, in cuor loro, ognuno dei tre astronauti al primo volo dei quattro componenti dell’equipaggio della missione Ax-3 della compagnia privata Axiom Space, seduto nel suo seggiolino, riveda con emozione una vita di addestramento e sacrifici che li ha portati a questo traguardo. Uno di questi tre al battesimo dello spazio, è il Colonnello dell’Aeronautica militare italiana Walter Villadei che diventa ufficialmente l’ottavo astronauta italiano.

Chi è Walter Villadei

Nato a Roma il 29 aprile 1974, entra all’Accademia dell’Aeronautica Militare nel 1993 laureandosi in ingegneria aerospaziale nel 1998 presso l’Università Federico II di Napoli. Dopo un periodo presso la 46^ aerobrigata di Pisa, ha ricoperto incarichi nell’ambito del Comitato Tecnico scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e rappresentante nazionale presso la Commissione Europea per il programma Space Surveillance and Tracking Support Framework, programma che ha portato all’ingresso dell’Italia nel primo Consorzio Europeo per la sicurezza spaziale. Divenuto Capo Ufficio presso l’Ufficio Generale per lo Spazio dell’Arma Azzurra, è dal 2022 responsabile dell’Ufficio di Rappresentanza dell’Aeronautica Militare negli USA.

Walter Villadei
Walter Villadei durante l’addestramento di sopravvivenza . Credito: Roscosmos

La lunga strada verso le stelle 

Il cammino di Walter Villadei verso lo spazio, sarebbe il caso di dire verso il Cosmo, inizia nel 2008 quando, nell’ambito delle prime missioni spaziali a cui faceva parte un membro dell’Aeronautica Militare Italiana, tra cui quella di Roberto Vittori, l’allora Maggiore Villadei venne invitato a frequentare il corso d’addestramento completo per ottenere la qualifica di Cosmonauta presso il Gagarin Training Center (ZPK in Russia) situato alla Cittadella Stellata nei pressi di Mosca. E qui, purtroppo, la vicenda professionale di Villadei si innesta con una montagna di polemiche, strutturate ad arte cavalcando l’onda emotiva causata dalle dimissioni di Samantha Cristoforetti dall’Aeronautica Militare.

Walter Villadei
Walter Villadei durante l’addestramento presso il Gagarin Training Center. Credito: Roscosmos

Quella che il colonnello Villadei abbia “rubato” il posto a Samantha Cristoforetti “costringendola” a lasciare l’aeronautica militare è una favoletta ben costruita, si potrebbe definire un’ operazione di “fake news engineering” per usare un inglesismo. Partiamo da una notizia vera: l’allora Maggiore Villadei NON ha passato la selezione ESA. Ma, avendo conseguito l’abilitazione al volo spaziale, qualificandosi come Cosmonauta presso lo ZPK, viene messo in lista per un prossimo volo sulla ISS. All’epoca si volava solo con le Sojuz quindi prima di gridare allo scandalo sappiate che lì si qualificano tutti quelli che volano con le Sojuz, americani compresi. Alla notizia vera ci si attacca un’altra notizia vera: Samantha Cristoforetti si dimette dall’aeronautica.

Il “collage” viene confezionato così: “Samantha Cristoforetti si dimette dall’aeronautica perché questa vuole fare volare un non idoneo al posto suo“.

La notizia è rimbalzata per un po’ tra l’altro smentita dalla stessa Cristoforetti che in realtà si è dimessa per motivi più terrestri. Le forze armate devono gestire le pubbliche relazioni dei loro quadri direttivi. Ciò vuol dire che non si può partecipare a tutti gli impegni. Dal lato di Samantha Cristoforetti è un calcolo legittimo: è astronauta ESA e nello spazio ci ritornerà, può guadagnare comunque con i diritti d’autore dei libri e con gli incassi delle Interviste e partecipazioni senza che nessuno le dica “qui non puoi andare”, può dimettersi perché come ufficiale in SPE servizio permanente effettivo, ha un contratto di lavoro come un qualsiasi quadro direttivo pubblico che prevede delle “finestre” in cui ci si può dimettere. Difatti non è un servizio di Leva con l’obbligo a vita: dopo vent’anni dell’arruolamento si apre, appunto una di queste finestre, quindi perché non andarsene?

Purtroppo c’è stato chi, e sono stati molti, ha speculato su questo collage di notizie, ristrutturato in chiave sessista e discriminatoria perché fa sempre audience, sul presunto boicottaggio nei confronti di Samantha Cristoforetti a favore di Walter Villadei. C’è stato perfino chi scriveva che Samantha non avrebbe più portato la bandiera italiana e che addirittura avrebbe volato coi cinesi con sul braccio la loro bandiera! Nulla di ciò è avvenuto, Samantha ha volato di nuovo, (con la bandiera italiana regolarmente sul braccio), è stata un ottimo comandante della ISS e volerà ancora. Tutto questo bailamme di polemiche ha sicuramente danneggiato l’immagine di un professionista che ha lavorato una vita per arrivare ai livelli di eccellenza attuali. Ma, purtroppo, certi argomenti “fanno fare i numeri” ed a parte il delirante blog che scriveva di una Cristoforetti con gli occhi a mandorla e la bandiera cinese sul braccio, anche giornali ben più titolati, come Il Sole 24 Ore, La Stampa e Repubblica, su questa polemica ci hanno speculato e non poco. 

Gli accordi ESA sul reclutamento degli astronauti

Qui è d’obbligo fare una precisazione. Dal 2008 non esistono gli astronauti per così dire nazionali. Esiste un’accordo per il quale tutti gli stati membri dell’Agenzia Spaziale Europea possano avere dei propri astronauti solo se selezionati nell’ambito di un concorso ESA. Quindi se non passi questo concorso, non sei un’astronauta ESA. Punto. Persino la Francia ha dovuto “ingoiare” di non poter più mettere nel manifesto di carico “CNES spazionaute”. Attualmente l’Italia ha due astronauti in servizio effettivo presso l’ESA: Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti, più due riserve: Anthea Comellini ed Andrea Patassa. Qui mi spiace dire che ESA, negli ultimi anni, sta svolgendo una politica di assegnazione dei posti da Astronauta che ricorda il Manuale Cencelli di democristiana memoria: un pò a te, un pò a te, ah tu ne hai due? A te niente. Nel caso che ci riguarda più di qualcuno ha sollevato l’ipotesi che a spingere per far volare Villadei sia stato un certo governo di un certo colore.

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In realtà con tutti i governi almeno da dieci anni a questa parte si prova a fare volare un altro italiano. ESA è politica e, come ho detto poc’anzi, nell’ultima nomina di astronauti i nostri sono stati ammessi solo come riserve.

L’opportunità delle missioni private

Per fortuna, recentemente, l’affacciarsi dei privati nel panorama dei voli spaziali, segnatamente Blue Origin con i voli suborbitali del New Shepard, Virgin Galactic con i voli dello spazioplano VSS Unity e, soprattutto, Axiom con le missioni private sulle Crew Dragon di SpaceX, hanno reso possibile far volare dei propri astronauti al di fuori dell’egida dell’ESA.

In quest’ambito, il Colonnello Villadei ha avuto la possibilità di partecipare, il 29/6/2023, alla missione suborbitale VIRTUTE-1, organizzata dall’Aeronautica Militare, che lo ha visto volare sulla VSS Unity nell’ambito della missione Galactic-01. Walter Villadei ed Angelo Landolfi, insieme agli altri membri dell’equipaggio, hanno rappresentato la nostra Aeronautica militare, unitamente al Dott. Pantaleone Carlucci del CNR, in una missione scientifica di ricerca sugli effetti della condizione di imponderabilità sull’organismo umano. Nei pochi minuti di caduta libera, infatti, sono stati portati a termine numerosi esperimenti scientifici e la missione è stata un successo. Iconica l’immagine dei tre italiani, con il Colonnello Villadei in centro, che dispiegano il nostro tricolore nel momento in cui la VSS Unity raggiunge l’apice della sua traiettoria. Erano, in realtà, solo 88 km di altitudine, siamo ancora sotto la linea di Karman ma, per gli statunitensi che definiscono astronauta chi supera l’altitudine di 80 Km, abbastanza per potersi fregiare del titolo di Astronauta

Il momento in cui, raggiunto l’apice della traiettoria ascendente della VSS-Unity, i tre italiani partecipanti alla missione VIRTUTE-1 dispiegano il Tricolore. Credito: Virgin Galactic

Per i più attenti, è stato possibile notare le manovre di compensazione effettuate dal Colonnello Villadei durante le fasi di ascesa e discesa  dello spazioplano.

Finalmente lo spazio: Axiom-3

La missione VOLUNTAS dell’Aeronautica Militare, inserita nell’ambito della AX-3 che vede impiegato un equipaggio internazionale, ha nel Colonnello Walter Villadei il suo protagonista A bordo della Crew Dragon Freedom, alla sua terza missione, la stessa navicella che il 27/4/2022 ha riportato Samantha Cristoforetti sulla ISS, quattro astronauti. Il Comandante, Astronauta della NASA  Michael López-Alegría, è alla sua sesta missione mentre gli specialisti di missione, Marcus Wandt, Astronauta ESA di nazionalità Svedese e Alper Gezeravcı, primo astronauta Turco, sono alla prima missione spaziale. Prima missione oltre la linea di Karman per Walter Villadei che sarà il pilota della Freedom.
Il nostro astronauta è ufficialmente designato come  Italian Ministry of defence Astronaut. Notare quindi come la designazione non menzioni in nessun modo nè ESA nè l’Agenzia Spaziale Italiana ASI.

Logo della missione AX-3 – VOLUNTAS. Credito: Aeronautica Militare Italiana

Durante la missione, della durata di 15 giorni, verranno condotti molti esperimenti sia per conto dell’Aeronautica Militare che per conto dell’ASI. In particolare, saranno testati:l’Italian Space Operations Centre (ISOC) services for ISS, un sistema per il monitoraggio degli oggetti spaziali che rientrano in atmosfera, e che sorveglia costantemente i possibili eventi di collisione tra oggetti artificiali orbitanti attivi (ISS compresa) con i detriti spaziali; la Smart Flight Suit 2 (SFS2), tuta interattiva per astronauti che, realizzata con oltre duecento pezzi e con un tessuto di nuovissima generazione, ultra leggero, traspirante, ignifugo e termoregolatore, la tuta rileva numerosi dati medici dell’astronauta integrando un dispositivo di elevata precisione che non necessita di essere a stretto contatto col corpo; e vari esperimenti di natura biomedica tra cui uno realizzato anche in collaborazione con la famosa casa costruttrice di automobili da competizione Dallara.

In conclusione, la missione AX-3 è il coronamento di un percorso professionale di assoluto rilievo per il Colonnello Villadei per il quale dovremo, invece di perdersi in sterili ed inutili polemiche basate su speculazioni senza fondamento, essere felici in quanto italiani per avere un terzo astronauta in attività da affiancare a Luca Parmitano ed a Samantha Cristoforetti in attesa che le due riserve Anthea Comellini ed Andrea Patassa possano far parte della schiera degli effettivi.

Noi seguiremo il lancio in diretta con inizio alle ore 22 del 17/1/2024. Vi aspettiamo!