L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) con i satelliti di COSMO-SkyMed sta fornendo un prezioso ausilio alla Protezione Civile nelle attività di sorveglianza e di monitoraggio della frana che ha coinvolto Niscemi
La notizia del movimento franoso a Niscemi in Sicilia è ormai tristemente nota e alla ribalta da giorni. Frana che ha attualmente movimentato circa 350 milioni di metri cubi. Numeri spaventosi che rendono chiara la criticità dell’area in questione.
Monitoraggio costante
La Protezione Civile sta monitorando ininterrottamente l’evoluzione del movimento franoso anche grazie all’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) che, con la fornitura dei dati satellitari, restituisce importanti informazioni aggiuntive, acquisite dalla costellazione COSMO-SkyMed (uno dei programmi più all’avanguardia del mondo nel campo dell’osservazione della Terra) e dati provenienti dai satelliti argentini SAOCOM (questi ultimi nell’ambito della cooperazione italo-argentina). Un lavoro di squadra per gestire questa immane emergenza.

In un range temporale di ventiquattro ore, l’ASI è stata in grado di restituire circa quattrocento immagini, riuscendo a coprire un areale vasto, dall’estensione di 1600 km2, con una risoluzione di 3 metri. I suddetti dati, acquisiti dal 2010 grazie al piano di acquisizioni MapItaly, sono stati trasferiti al Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, deputato dalla Protezione Civile ad analizzarli e interpretarli.
Ma perché è così importante questa sinergia con l’ASI?
Attraverso i dati satellitari, previa ovviamente accurata analisi, è infatti possibile stilare una mappatura delle deformazioni del suolo, individuare cambiamenti strutturali e valutare altresì l’eventuale accelerazione dei movimenti delle frane.

E non solo! Possono anche essere redatte mappe del danno che fungono da supporto alla gestione delle emergenze.
Terra e cielo uniti per Niscemi.
Per saperne di più:
- Consulta il comunicato “Frana di Niscemi: i satelliti di COSMO-SkyMed in aiuto della Protezione civile” dell’ASI
