La polvere proveniente dal Sahara sta attraversando il Mediterraneo e l’Italia centro-meridionale. Ecco cosa dobbiamo aspettarci.
Il 2 febbraio 2025, i residenti dell’Italia meridionale sono stati colpiti da una nube di polvere sahariana trasportata da un ciclone proveniente dal Nord Africa. La polvere è stata trasportata da forti raffiche di vento in Sicilia e Calabria, dove il cielo ha assunto una tonalità giallastra. La sospensione di polvere nell’atmosfera può influire sulla qualità dell’aria, sulla visibilità e sulla salute delle persone.
La foto dal satellite

Secondo quanto riportato da alcuni testimoni in Sicilia, Calabria e Puglia, il cielo ha assunto una colorazione rossastra e gialla. L’immagine che vi abbiamo proposto qui sopra ci arriva direttamente dal satellite Sentinel 2 del programma Copernicus dell’Ue, che si occupa proprio di monitorare il clima e i cambiamenti climatici della Terra. È interessante osservare come la “lingua” di sabbia si innalzi dal Nord Africa diretta verso il Mediterraneo e l’Europa. Sembra una scena del film “Interstellar”, quando in un futuro imprecisato avremo sempre di più a che fare con tempeste di sabbia aggravate dal cambiamento climatico.
Non è la prima volta
Non è la prima volta che l’Italia viene interessata da queste vere e proprie tempeste di sabbia provenienti dal deserto del Sahara. Ogni anno questo tipo di cicloni sollevano quantità ingenti di sabbia dall’Africa e le trasportano anche a migliaia di chilometri di distanza. Ci sono sia aspetti positivi che negativi in questo meccanismo: se da una parte questa sabbia ci permette di avere suoli più fertili, anche in Italia, data l’elevata presenza di fosforo, dall’altra questi fenomeni possono incidere negativamente sulla qualità dell’aria, sulla visibilità in strada e soprattutto sulle vie respiratorie.
Per saperne di più
- Consulta i dati ufficiali su Copernicus.
