Un team internazionale di scienziati ha svelato una mappa del panorama gravitazionale dell’Universo locale, rivelando enormi strutture che modellano il movimento delle galassie su scala cosmica.

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Un nuovo studio pubblicato su Nature Astronomy ci fornisce uno sguardo senza precedenti sulle forze gravitazionali che modellano il nostro Universo. Utilizzando i dati osservativi su circa 56.000 galassie, i ricercatori hanno mappato i “bacini di attrazione”, regioni in cui la gravità domina e influenza il movimento delle strutture cosmiche. Questa ricerca, guidata dal Dott. Valade e a cui hanno partecipato scienziati dell’Università Ebraica di Gerusalemme, dell’AIP Potsdam, dell’Università di Parigi-Saclay e dell’Università delle Hawaii, potrebbe cambiare la nostra comprensione della nostra galassia nel cosmo e rivelarci nuove informazioni sulle strutture più grandi dell’Universo osservabile.

I dettagli dello studio

universo
Una rappresentazione grafica dei flussi gravitazionali dell’Universo locale. La mappa e le linee di flusso sono state estrapolate nella regione osservata con i dati Cosmicflows-4. Crediti: Università Ebraica di Gerusalemme.

Lo studio si basa sul modello standard della cosmologia Lambda Cold Dark Matter (ΛCDM), che postula che la struttura dell’Universo sia emersa dalle fluttuazioni quantistiche durante l’inflazione cosmica. Queste piccole variazioni di densità sono cresciute nel tempo, formando le galassie e gli ammassi che vediamo oggi.

Utilizzando un sofisticato algoritmo, il team ha ricostruito la struttura su larga scala dell’Universo fino a una distanza di circa un miliardo di anni luce. Questo metodo ha permesso loro di identificare e analizzare i bacini gravitazionali più importanti che governano il movimento galattico.

Una delle scoperte più sorprendenti è l’identificazione della Grande Muraglia di Sloan. È il più grande bacino di attrazione nella regione osservata. Questo colosso cosmico comprende un volume di circa mezzo miliardo di anni luce cubici, più del doppio delle dimensioni della struttura più grande precedentemente scoperta: il bacino di Shapley.

Un nuovo indirizzo per la Via Lattea

I nuovi dati hanno anche spinto gli scienziati a rivalutare anche l’indirizzo cosmico della nostra Via Lattea. Studi precedenti avevano collocato la nostra galassia in una regione chiamata Superammasso Laniakea. Tuttavia, l’analisi più recente suggerisce che Laniakea potrebbe in realtà essere parte del bacino di attrazione Shapley, molto più grande. Questa scoperta sottolinea la natura dinamica della nostra comprensione della struttura cosmica e sottolinea l’importanza degli sforzi di osservazione in corso per perfezionare le nostre mappe cosmiche.

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