È stata la prima passeggiata americana nello spazio, un momento epico nella storia dell’esplorazione, un’impresa che ha segnato un nuovo capitolo di coraggio e scoperta. Protagonista l’astronauta Ed White

Ed White, è diventato il primo americano a varcare quella soglia cosmica, dieci settimane dopo il pioniere sovietico Alexei Leonov. In quei momenti, tra i confini della Terra e l’oscurità senza fine dello spazio, l’umanità ha dato un’audace occhiata all’ignoto. L’astronauta Ed White ha trascorso circa 20 minuti fluttuando nello spazio, sospeso ad un cavo lungo soli 7 metri e collegato alla sua nave tramite un ombelicale di 7,5 metri (era il Giugno del 1965). Mentre la Terra girava lentamente al di sotto di lui, la sua velocità sfiorava i 27.000 chilometri all’ora, e aveva già percorso una distanza di circa 10.460 chilometri. Era come se stesse facendo un balletto cosmico, una danza tra le stelle (video a fine articolo).

L'astronauta Ed White in azione
L’astronauta Ed White in azione durante l’EVA. Credit: NASA

La missione Gemini IV

Questa passeggiata spaziale faceva parte della missione Gemini IV, una spedizione di quattro giorni mirata a studiare gli effetti del volo spaziale prolungato. A bordo della capsula da 4 tonnellate, oltre a White c’era James McDivitt, il comandante della missione. I due astronauti hanno condotto 11 esperimenti a bordo della loro navicella, immortalando la bellezza della Terra con fotografie e perfezionando le tecniche di navigazione dei veicoli spaziali, contribuendo così alle future missioni lunari. Tuttavia, il destino dell’astronauta Ed White è stato triste. Due anni dopo la sua eroica passeggiata spaziale, ha perso tragicamente la vita nell’incendio della rampa di lancio dell’Apollo 1 (qui approfondimento).

Proviamo a rivivere questa emozione? La stessa dell’astronauta White

Immagina ora di essere tu a bordo di una navicella spaziale in orbita attorno alla Terra, la stessa posizione da cui Ed White ha dato il suo audace passo in quello che era al tempo il grande mistero cosmico. Apri il portello e guardi in basso. Sotto di te, non c’è nulla, solo l’infinito buio dello spazio profondo. Inspirando profondamente, fai un passo fuori. Ti lasci andare, e all’improvviso, sei sospeso nel nulla, senza peso, gli unici suoni sono il tuo respiro un po’ affannoso e il cuore che, nonostante tanto allenamento, batte piú veloce del solito. La Terra è la sotto, è di un pallido blu con macchie bianchissime, un gioiello inestimabile immerso nel buio.

Come ci si sente in questo momento?

Secondo l’astronauta Ed White, è stata la “più grande esperienza”. Disse che non sentiva gli operatori a terra che ne ordinavano il rientro; il suo comandante dovette richiamarlo bonariamente al suo dovere, ma aveva capito che tanta bellezza aveva sopraffatto, per qualche minuto, anche lui, ligio al dovere e agli ordini, lui che era graduato a pieni voti all’accademia militare di West Point. È la sensazione di essere parte di qualcosa di più grande di noi stessi, di sfidare l’ignoto e di guardare il mondo da una prospettiva che solo pochi eletti possono conoscere. È l’emozione che ci spinge sempre più lontano nell’universo, alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e nuove frontiere da superare. Di seguito, ecco il video: