Solo il telescopio spaziale James Webb della NASA è in grado di fornire immagini così altamente dettagliate di alcune galassie a spirale, guardiamole insieme

Queste immagini di galassie di Webb fanno parte di un grande progetto di lunga data, il programma PHANGS (Physics at High Angular resolution in Nearby GalaxieS), supportato da oltre 150 astronomi in tutto il mondo. Prima che Webb scattasse queste immagini, PHANGS era già pieno di dati provenienti dal telescopio spaziale Hubble della NASA, dal Very Large Telescope’s Multi-Unit Spectroscopic Explorer e dall’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array, comprese le osservazioni in luce ultravioletta, visibile e radio. I contributi di Webb nel vicino e medio infrarosso hanno, come al solito, aggiunto diversi nuovi pezzi al puzzle cosmico!

Galassie James Webb
Immagini di 19 galassie a spirale riprese dal James Webb Space Telescope della NASA.
Credit: NASA, ESA, CSA, STScI, Janice Lee (STScI), Thomas Williams (Oxford), PHANGS Team, Elizabeth Wheatley (STScI)

”Le nuove immagini di Webb sono straordinarie. Sono strabilianti anche per i ricercatori che hanno studiato queste stesse galassie per decenni. Bolle e filamenti sono risolti fino alle scale più piccole […] e raccontano una storia sul ciclo di formazione stellare”, queste le parole Janice Lee, scienziata presso lo Space Telescope Science Institute di Baltimora e noi non potremmo che essere d’accordo con lei. I dettagli sono sensazionali e vi invitiamo ad aprire ogni immagine che trovate qui per perdervi nell’infinita bellezza di queste galassie a spirale. Ciò che gli scienziati hanno subito confermato è che le galassie crescono dall’interno verso l’esterno: dunque la formazione stellare inizia nei nuclei delle galassie e si diffonde lungo i loro bracci, allontanandosi a spirale dal centro. Più una stella è lontana dal nucleo della galassia, più è probabile che sia più giovane. Al contrario, le aree vicino ai nuclei che sembrano illuminate di blu sono gruppi di stelle più vecchie.

Osservare da diversi punti di vista

Galassie James Webb
La galassia a spirale NGC 628 è divisa diagonalmente in questa immagine: le osservazioni del telescopio spaziale James Webb appaiono in alto a sinistra e quelle del telescopio spaziale Hubble in basso a destra.
Credit: NASA, ESA, CSA, STScI, Janice Lee (STScI), Thomas Williams (Oxford) e il team PHANGS

La galassia a spirale NGC 628 in questa immagine è divisa diagonalmente. Troviamo in alto a sinistra le osservazioni del telescopio spaziale James Webb ed in basso a destra quelle del telescopio spaziale Hubble. Stessa galassia, punti di vista diversi. O modi di osservare diversi, perché le stelle, il gas e i filamenti son sempre gli stessi… semplicemente li vediamo sotto un’altra veste, un’altra lunghezza d’onda, un’altra luce. Infatti le due immagini, di Webb e di Hubble, mostrano un contrasto sorprendente: l’inverso dell’oscurità e della luce. Perché? Le osservazioni di Webb combinano la luce del vicino e medio infrarosso, Hubble osserva nella luce visibile. Ad esempio la polvere che assorbe la luce ultravioletta e visibile, la riemette nell’infrarosso. Ed infatti nelle immagini di Webb vediamo la polvere brillare nella luce infrarossa. Nelle immagini di Hubble, le regioni scure sono quelle in cui la luce stellare viene assorbita dalla polvere. Incredibile, vero? Che meraviglie le galassie!

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