Oggi la Luna è sempre più vicina, il futuro dell’umanità sul nostro satellite è sempre più concreto. Ma se adesso la nostra visione del futuro si fa più nitida, nei secoli passati la Luna ha rappresentato un sogno ad occhi aperti, destinataria di ipotesi e fantasie.

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Pensiamo mai, davvero, a come doveva essere alzare gli occhi e vedere la Luna sopra le proprie teste prima dell’invenzione del telescopio, prima che l’astronomia la spiegasse davvero? Un mondo sopra il mondo, una roccia sospesa nel vuoto del cielo, chissà esattamente dove, chissà esattamente come; non sorprende che una simile realtà risvegliasse ipotesi, fantasie, immagini del tutto irrealistiche. Con il tempo, una visione sempre più razionale si è affacciata nella mente degli uomini, che hanno provato ad immaginare fantasiosi sbarchi sulla Luna adattandovi mezzi e tecnologie delle loro epoche, in un immaginario sempre più ricco sfociato nella fantascienza che oggi conosciamo. Oggi che il nostro Satellite è sempre più vicina e le missioni Artemis percorrono i chilometri che ci separano da essa, ripercorriamo con uno sguardo critico quello che le generazioni del passato hanno solamente potuto sognare, aprendo la nostra mente, questa volta, anche a un pizzico di immaginazione.

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Illustrazione dal romanzo Intorno alla Luna di Jules Verne

Astolfo sulla Luna: i viaggi fantasiosi del Cinquecento

Sono stati tantissimi i pensatori che hanno immaginato come potesse essere raggiungere la Luna: un ambiente misterioso, troppo lontano per essere anche solamente immaginato, caricato inizialmente di fantasie anche fiabesche. Tra questi viene in mente Ariosto, che nel celebre Orlando Furioso immagina uno dei suoi personaggi, Astolfo, viaggiare fino a raggiungere il nostro Satellite alla ricerca del senno di Orlando. Il viaggio avviene a cavallo di un ippogrifo, il leggendario incrocio tra un cavallo e un grifone. Il nostro satellite, sul quale secondo il resoconto di Ariosto finiscono tutte le cose perdute sulla Terra, è descritto come simile al nostro pianeta, con fiumi e montagne, campagne e villaggi; ben lontano, insomma, dalle immagini della Luna che oggi conosciamo.

Dalla Terra alla Luna: i viaggi di Jules Verne

È uno degli autori più visionari dell’Ottocento a regalarci invece un viaggio dal fascino senza tempo: Jules Verne, nel celebre romanzo Dalla Terra alla Luna, immagina di raggiungere la Luna grazie ad un gigantesco cannone. Esso, nella sua fervida immaginazione, è in grado di sparare un enorme proiettile capace di contenere l’equipaggio (una sorta di capsula spaziale primitiva e fantasiosa), che con una spinta simile arriverà fino alla Luna. È interessante vedere come, quindi, partendo da un ippogrifo volante si arrivi all’utilizzo di un mezzo come un cannone, adattando quindi le soluzioni immaginarie ai mezzi e alle tecnologie di ogni epoca. La sorte dei personaggi ideati da Verne non sarà così semplice: l’enorme proiettile non riuscirà ad atterrare sulla Luna, finendo per prendere ad orbitarle intorno; l’avventura dell’equipaggio sarà descritta nel seguito del romanzo, Intorno alla Luna, in cui Verne descrive le soluzioni d’emergenza improvvisate per riuscire a rientrare sulla Terra. Una visionaria anticipazione, insomma, di quello che circa 100 anni dopo hanno vissuto gli astronauti della reale missione Apollo 13.

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Illustrazione dal romanzo Intorno alla Luna di Jules Verne

La fantascienza del Novecento: la Luna di Wells

Con il Novecento, la fantascienza si costruisce in maniera sempre più dettagliata: H. G. Wells immagina una Luna estremamente fantasiosa, raggiungibile grazie ad un materiale capace di schermare la gravità. Su di essa crescono delle piante, ma questo processo può avvenire solo di giorno, e nel sottosuolo lunare abitano esseri senzienti. Ritratti come questi recano tracce visibili delle reali tecnologie dell’epoca: i coraggiosi esploratori infatti, trasmettono a Terra il resoconto delle proprie scoperte via radio. Wells immagina un pianeta vivo, con una geologia strutturata, forme di vita definite ed una società ben organizzata.

Oggi

Luna vista da ARTEMIS II
Crediti: NASA

Ancora oggi, al di là delle evidenze scientifiche, le rappresentazioni fantasiose della Luna e del cosmo sono molte, varie ed estremamente affascinanti: tra speculazioni da romanzo e veri e propri visionari progetti per il futuro, l’essere umano continua, dopo secoli, ad immaginare ritorni, sbarchi, permanenze; e la Luna se ne sta là, mentre noi la interroghiamo sul futuro dell’esplorazione dell’universo. Ci risponderà mai? Forse, le missioni Artemis ci stanno già dando nuove risposte.

Per saperne di più:

  • Consulta la sezione della NASA relativa alla Luna