Ascolta l’inquietante audio elaborato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) del campo magnetico terrestre

L’Agenzia spaziale europea ha appena pubblicato un suono che gli esseri umani non potrebbero mai sentire: quello del campo magnetico terrestre, un audio inquietante che proviene dalle viscere del nostro pianeta. Sotto i nostri piedi, infatti, l’incessante ribollire di ferro fuso e nichel, nel nucleo esterno della Terra, alimenta un elettromagnete delle dimensioni di un pianeta. È una presenza invisibile che è sempre intorno a noi. Dal 2013 i tre satelliti dell’ESA chiamati Swarm hanno registrato la sua attività elettromagnetica su tutto il pianeta, dalle profondità del nucleo allo spazio.

Il suono del campo magnetico terrestre. Credit: ESA

Come una dinamo da bicicletta

Il campo magnetico terrestre è una bolla che ci protegge dalle radiazioni cosmiche e dalle particelle cariche emesse dal Sole. Quando queste particelle entrano in collisione con atomi e molecole (principalmente ossigeno e azoto) nell’alta atmosfera, parte dell’energia che scaturisce da queste collisioni si trasforma nella famosa aurora boreale. Ma mentre l’aurora la possiamo vedere con i nostri occhi, sentire il suono del campo magnetico generato dalla Terra e tutta un’altra questione. È in gran parte generato da un oceano di ferro liquido caldo e vorticoso che costituisce il nucleo esterno a circa 3000 km sotto ai nostri piedi. Agendo come un conduttore rotante di una dinamo da bicicletta, crea correnti elettriche che a loro volta generano il nostro campo elettromagnetico.

Campo Magnetico Terrestre
Come funziona la nostra barriera. Credit: Agenzia Spaziale Europea (ESA)

I satelliti Swarm

Lanciati nel 2013, i tre satelliti Swarm dell’ESA vengono utilizzati per capire esattamente come funziona il campo magnetico terrestre. Questi sofisticati strumenti misurano con precisione i segnali magnetici che provengono non solo dal nucleo terrestre, ma anche dal mantello, dalla crosta e dagli oceani, nonché dalla ionosfera e dalla magnetosfera.

Fonte: ESA