Nella regione di Mèze, nell’Hérault, un paleontologo e sua figlia hanno portato alla luce un nido che contiene circa un centinaio di uova fossilizzate di dinosauro (il titanosauro). Una concentrazione mai vista prima in Europa
Alain Cabot e sua figlia Marina hanno iniziato gli scavi nell’ottobre 2025 nella regione di Mèze, nel sud della Francia. Il sito era già noto dal 1996, quando Cabot aveva scoperto i primi nidi e fondato un museo-parco dei dinosauri. Ma quello che hanno trovato questa volta non se lo aspettava nessuno. Un nido concentrato in uno spazio ristretto conteneva circa un centinaio di uova fossilizzate di dinosauro, appartenute probabilmente a titanosauri, enormi erbivori che potevano raggiungere i 12 metri di lunghezza.
Un record europeo
«Fino a oggi trovavamo nidi distanti decine di metri l’uno dall’altro, con 4 o 6 uova ciascuno, al massimo una decina», ha raccontato Cabot. Secondo il paleontologo, il giacimento di Mèze è il terzo al mondo per importanza, dopo quelli del deserto di Gobi in Cina e del Montana negli Stati Uniti. Circa il 95% delle uova sono schiuse, e questo permette di studiare la riproduzione dei dinosauri alla fine del Cretaceo, tra 74 e 65 milioni di anni fa.

Il mistero dell’estinzione
Nel sito è stata trovata anche la traccia della famosa “limite K-Pg”, lo strato geologico che segna l’estinzione dei dinosauri non aviani 66 milioni di anni fa. Ma sotto quel limite, le analisi mostrano una lenta diminuzione del numero di specie che deponevano le uova. Cabot è cauto: «Siamo solo all’inizio, ma la scoperta potrebbe gettare nuova luce sulle cause della loro scomparsa».
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