A Niscemi nella giornata di ieri si è attivata un’enorme frana in seguito alle cospicue piogge della tempesta Harry (colpa anche del cambiamento climatico)

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A Niscemi, comprensorio comunale in provincia di Caltanissetta, nella giornata di ieri si è attivata un’enorme frana in seguito alle cospicue piogge della tempesta Harry. Nello specifico, il movimento franoso ha interessato la strada provinciale SP10 nell’area del torrente Benefizio nel tratto di collegamento con il centro abitato, in prossimità del quartiere Sante Croci. L’area interessata dal movimento franoso, già fragile dal punto di vista idrogeologico, ricade in una zona a elevato rischio frana (come è possibile riscontrare dalla consultazione della piattaforma dell’ISPRA “IDROGEO”).

Frana a Niscemi

Sempre dalla piattaforma dell’ISPRA “IDROGEO”, precisamente dall’IFFI (Inventario dei fenomeni franosi in Italia), è possibile constatare come il movimento franoso è di tipo “scivolamento rotazionale/traslativo”.

Frana Niscemi

Nell’immagine seguente, invece, attraverso il confronto delle immagini satellitari di Google Earth ante innesco con quelle post innesco, è possibile rendersi conto di come le abitazioni che si affacciavano su via Scarfaiaccio a Niscemi ora bordano paurosamente la scarpata della frana.

Frana a Niscemi

Immagini da brividi

Immagini che fanno rabbrividire e che riportano in auge ogni qualvolta ci si trova a fronteggiare un’emergenza, spesso esiziale, i soliti termini che i geologi inascoltati ripetono quotidianamente come una filastrocca, vale a dire: pianificazione, prevenzione e cultura geologica. Parole noiose e inutili per molti, ma che sono invece vitali (perché salvano la vita!) per il territorio e per la comunità tutta. C’è anche da dire che fenomeni, come la tempesta Harry, saranno sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico.

Evacuazione a Niscemi

Frana Niscemi
Credit: Walter Boscaglia

La Protezione Civile al momento ha disposto l’evacuazione di circa 1500 persone residenti nelle aree esposte al rischio. Forte e legittima è la preoccupazione perché il fronte della frana evolve a vista d’occhio e si prevede che continuerà ad avanzare.

Seguiranno eventuali aggiornamenti sulla situazione