Il 27 gennaio 1967, durante un test a terra della capsula Apollo, un incendio uccise 3 astronauti americani

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Il 27 gennaio 1967, durante un test a terra della navicella Apollo, si verificò un tragico evento che sarebbe poi passato alla storia come il disastro spaziale dell’Apollo 1. Gli astronauti americani Virgil “Gus” Grissom, Edward White e Roger Chaffee si trovavano all’interno del Modulo di Comando dell’Apollo 1, allacciati ai loro sedili, mentre si preparavano per la prima missione di test in orbita bassa della navicella. Il lancio era previsto per il 21 febbraio 1967 e il giorno dell’incidente avrebbe dovuto essere un test a terra e una prova generale, dato che il gigantesco propulsore sotto la capsula Apollo non era ancora stato rifornito di carburante.

Cosa accadde nella capsula Apollo

Durante il test, l’equipaggio informò bruscamente il Controllo a Terra che era scoppiato un incendio all’interno della capsula. L’incendio si propagò rapidamente a causa dell’atmosfera ad alta pressione di ossigeno puro e dei materiali infiammabili utilizzati nella struttura interna della capsula. Tragicamente, il portello di accesso alla capsula si rivelò poco pratico, impedendo una rapida fuga agli astronauti. Mentre l’incendio devastava l’angusto interno della capsula, gli astronauti furono sopraffatti dai fumi nocivi, che causarono la loro prematura morte.

Apollo 1
Gli astronauti americani Virgil “Gus” Grissom, Edward White e Roger Chaffee. Credit: NASA

Le successive indagini sul disastro spaziale dell’Apollo 1 furono molto critiche nei confronti della progettazione del veicolo spaziale e delle inadeguate procedure di sicurezza in vigore all’epoca. Sebbene la causa esatta dell’incendio non potesse essere determinata con certezza, si ritenne che fosse molto probabilmente dovuto a un guasto elettrico.

I problemi

L’indagine ha individuato sei fattori che hanno contribuito al disastro, tra cui una cabina sigillata pressurizzata con un’atmosfera di ossigeno, la presenza di materiali combustibili in tutta la cabina, cavi elettrici vulnerabili che trasportano l’energia della navicella spaziale, impianti idraulici vulnerabili che trasportano un refrigerante combustibile e corrosivo, disposizioni inadeguate per la fuga dell’equipaggio e disposizioni inadeguate per il soccorso o l’assistenza medica.

Cambiamenti post incendio

Ciò che seguì fu un evento tragico che portò a cambiamenti significativi nella progettazione e nei protocolli di sicurezza della navicella spaziale Apollo, che contribuirono poi al successo del programma Apollo volto a far atterrare l’uomo sulla Luna. Di seguito, ecco l’audio struggente direttamente dalla capsula Apollo:

Per saperne di più: