Una nuova ricerca svela l’evento solare più intenso mai rilevato sulla Terra, riscrivendo la nostra comprensione della meteorologia spaziale e della datazione al radiocarbonio.
Un team internazionale di scienziati ha scoperto un picco estremo di radiocarbonio corrispondente all’anno 12.350 a.C. alla fine dell’ultima era glaciale. Tuttavia, l’intensità dell’evento non poteva essere valutata prima a causa della mancanza di un modello appropriato. Attualmente, è stata identificata come la più potente tempesta di particelle solari conosciuta fino ad oggi: una colossale tempesta meteorologica spaziale che ha colpito la Terra 14.300 anni fa.
I dettagli dello studio

Nello studio, la ricercatrice Kseniia Golubenko e il professor Ilya Usoskin dell’Università di Oulu, in Finlandia, hanno utilizzato un nuovo modello chimico-climatico progettato per ricostruire le tempeste di particelle solari in condizioni climatiche glaciali antiche. Il modello ha confermato che l’evento solare rilevato è stato circa il 18% più intenso del famigerato evento del 775 d.C., finora la tempesta solare più forte mai registrata attraverso gli anelli degli alberi.
Le altre grandi tempeste solari sulla Terra
Altre grandi tempeste di particelle solari si sono verificate intorno al 994 d.C., al 663 a.C., al 5259 a.C. e al 7176 a.C.. Il nuovo modello è stato verificato anche utilizzando campioni di legno rinvenuti nelle Alpi francesi, risalenti a circa 14.300 anni fa. Le tempeste di particelle solari sono rare, ma quando si verificano bombardano la Terra con un’enorme quantità di particelle ad alta energia. Al contrario, il famoso evento di Carrington del 1859 fu di tipo diverso e non fu accompagnato da una tempesta di particelle solari.
Cosa dobbiamo aspettarci dal Sole
I risultati dello studio rivoluzionano la nostra comprensione della fisica solare e degli eventi meteorologici spaziali estremi. “Questo evento ci prepara ad uno scenario peggiore”, osserva Golubenko. “Comprenderne la portata è fondamentale per valutare i rischi che le future tempeste solari potrebbero porre alle infrastrutture moderne come satelliti, reti elettriche e sistemi di comunicazione”.
Per saperne di più:
- Leggi il comunicato dell’Università di Oulu.
