In arrivo una tempesta solare che potrebbe causare interferenze momentanee ai segnali GPS e radio, regalandoci però aurore visibili anche a latitudini insolite.
Il Sole sta attraversando una fase di attività estremamente intensa e gli effetti si faranno sentire sulla Terra proprio nelle prossime ore, per l’esattezza nella giornata di mercoledì 5 febbraio. L’allarme parte dall’ultimo bollettino dello Space Weather Prediction Center della NOAA, che ha analizzato una serie di violente eruzioni avvenute all’inizio del mese. Capiamo di più su questa tempesta solare.
Tutto nasce dalla macchia solare AR 4366, una regione particolarmente attiva che ha generato un brillamento molto intenso, classificato come X8.1, una categoria che indica gli eventi più energetici possibili per la nostra stella. L’esplosione ha scagliato nello spazio una Coronal Mass Ejection, ovvero una gigantesca bolla di plasma e particelle cariche che ora viaggia verso di noi insieme al vento solare.
Al momento gli scienziati classificano l’evento come una tempesta “minore” (livello G1), ma invitano alla cautela perché le previsioni spaziali riservano spesso sorprese. Se la nube dovesse colpirci, anche solo di striscio, l’intensità potrebbe salire, questo perchè se un brillamento così intenso (Classe X) fosse diretto verso la Terra, causerebbe una tempesta di portata maggiore (G4 o G5).

I rischi per la tecnologia
Cosa dobbiamo aspettarci concretamente? Se la tempesta mantenesse le previsioni attuali, gli effetti sarebbero limitati ma comunque percepibili: si prevedono possibili interferenze nelle comunicazioni radio e disturbi momentanei ai sistemi di navigazione GPS.
C’è però il rovescio della medaglia, decisamente più spettacolare. L’interazione tra il vento solare e la magnetosfera terrestre potrebbe spingere le aurore boreali a latitudini molto più basse del normale, rendendole visibili in zone dove solitamente non appaiono. Come sempre in questi casi, non ci sono invece rischi diretti per la salute umana a terra, poiché come ben sappiamo, l’atmosfera e il campo magnetico ci fanno da scudo contro le radiazioni.
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