La missione Hera dell’ESA per la difesa planetaria ha ottenuto la sua prima immagine ravvicinata di Didymos

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La missione Hera dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per la difesa planetaria ha ottenuto la sua prima immagine ravvicinata del sistema binario di asteroidi Didymos. La sonda DART della NASA ha impattato l’asteroide più piccolo Dimorphos il 26 settembre 2022, ma questa immagine offre una prospettiva inedita del suo asteroide genitore adiacente.

L’immagine

In questa immagine, acquisita dalla telecamera monocromatica Asteroid Framing Camera di Hera da una distanza di 60 km, la maggior parte dell’asteroide Dimorphos, del diametro di 151 metri, è nascosta dall’ombra, ma l’asteroide Didymos, del diametro di 780 metri, attorno al quale orbita la piccola luna, è chiaramente visibile.

Il piccolo asteroide Dimorphos, per lopiù invisibile, è il primo oggetto del Sistema Solare la cui orbita è stata modificata in modo misurabile dall’azione umana. In seguito all’impatto della sonda DART, del peso di 580 kg e in movimento a circa 6,1 km/s, l’orbita di Dimorphos attorno a Didymos si è accorciata di circa 33 minuti, una variazione ben maggiore di quanto previsto in precedenza (di seguito il video storico dell’impatto di qualche anno fa).

Prossimi passi

La sonda Hera dell’ESA, dopo due anni di volo verso questi asteroidi binari, attualmente a 196,8 milioni di km dalla Terra, sta per effettuare un’indagine ravvicinata sul sito dell’impatto. Le scoperte di Hera contribuiranno a trasformare il metodo di deviazione degli asteroidi tramite impatto cinetico da un esperimento isolato a una tecnica ben compresa e potenzialmente ripetibile, qualora la Terra dovesse mai essere minacciata. Le immagini dettagliate di entrambi gli asteroidi saranno svelate il 25 novembre 2026 e noi non vediamo l’ora dell’arrivo di una giornata storica.

Per saperne di più:

  • Leggi l’articolo completo dell’ESA con tante dichiarazioni dei protagonisti di questa straordinaria missione