Sulla Terra si è abbattuta una fortissima tempesta geomagnetica, che ha permesso ai più fortunati di assistere al fenomeno dell’aurora boreale (anche in Italia meteo permettendo)
Nella notte fra martedì il 19 e il 20 gennaio 2026 i cieli dell’emisfero settentrionale del nostro pianeta si sono tinti di viola, verde e rosso. È il fenomeno dell’aurora boreale, originata da una gigantesca tempesta geomagnetica che sta coinvolgendo il Sole. D’altronde lo Space Weather Prediction Center della NOAA lo aveva preannunciato: l’evento solare sarà abbastanza forte da creare un’aurora visibile nei cieli fino a basse latitudini, sia negli Usa che in Europa. Responsabile di questo è stato naturalmente il Sole con un flare di classe X1.9 che ha prodotto una tempesta di protoni. Pensate che non se ne registrava una di tal portata dall’ottobre del 2003. Ecco le foto che ci stanno arrivando in redazione:
Questo spettacolo potrebbe continuare anche per le prossime notti. Le luci dell’aurora sono prodotte da una forte tempesta solare geomagnetica che sta coinvolgendo la nostra stella. Su una scala da 1 a 5, la tempesta di questa settimana è stata di grado G-4, il che significa che si tratta di una tempesta magnetica di forte intensità che potrebbe causare blackout, disturbare la localizzazione satellitare ma darci la possibilità di vedere l’aurora anche dove in genere è inaccessibile.
Come vedere l’aurora boreale
Secondo l’Associated Press, questo meraviglioso evento solare è stato causato da diverse esplosioni di massa coronale emesse dal Sole. Sono enormi espulsioni di plasma e campi magnetici dalla corona solare che viaggiano nello spazio e possono interagire con il campo magnetico terrestre, causando tempeste geomagnetiche, appunto. Ti stai chiedendo come vedere l’aurora boreale? Il modo migliore per vederla è trovare una zona tranquilla e buia, lontana dalle luci della città. I parchi nazionali e regionali sono ottime opzioni per osservare il cielo. Ovviamente verso il Nord Europa.
Per saperne di più:
- Consulta il portale della NOAA per sapere dove sarà visibile l’aurora boreale.
