Grazie ai dati del WM Keck Observatory delle Hawaii, gli astronomi hanno scoperto le esplosioni cosmiche più energetiche mai osservate finora.
Utilizzando i dati del WM Keck Observatory sull’isola di Maunakea, alle Hawaii, gli astronomi hanno scoperto le esplosioni cosmiche più energetiche dell’universo. Si tratta di eventi “transitori nucleari estremi” (ENT). Questi straordinari fenomeni si verificano quando stelle massicce – almeno tre volte il nostro Sole – vengono distrutte dopo essersi avvicinate troppo a un buco nero supermassiccio. La loro distruzione rilascia enormi quantità di energia visibili a distanze enormi. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Science Advances.
Cosa sono questi transitori nucleari estremi
“Avevamo già osservato stelle distrutte da eventi di distruzione mareale, ma questi ENT sono diversi. Raggiungono luminosità quasi dieci volte superiori a quelle che osserviamo normalmente”, ha spiegato Jason Hinkle dell’Università delle Hawaii, che ha guidato lo studio. “Non solo gli ENT sono molto più luminosi dei normali eventi di distruzione mareale, ma rimangono luminosi per anni, superando di gran lunga l’energia emessa persino dalle più luminose esplosioni di supernova conosciute”. Gli ENT furono scoperti per la prima volta quando Hinkle iniziò una ricerca di brillamenti provenienti dal centro delle galassie. Individuò due misteriosi brillamenti nel 2016 e nel 2018.
Eventi astrofisici estremi nell’universo
Basandosi sulle osservazioni dei telescopi, il team ha determinato che questi eventi non potevano essere supernove poiché rilasciano molta più energia di qualsiasi esplosione stellare nota. L’enorme bilancio energetico, combinato con le loro curve di luce uniformi e prolungate, indicava chiaramente un meccanismo diverso. Tuttavia, gli ENT differiscono dal normale accrescimento di un buco nero, dato che in questo caso abbiamo il graduale accrescimento di una stella distrutta da parte di un buco nero supermassiccio. Futuri telescopi come il Vera C. Rubin Observatory e il Nancy Grace Roman Space Telescope della NASA ci permetteranno di scoprire molti altri eventi spettacolari, rivoluzionando la nostra comprensione dell’attività dei buchi neri nell’universo primordiale.
Per saperne di più:
- Leggi il comunicato del Keck Observatory.
