Nel 1927 un sacerdote belga risolse le equazioni della relatività generale e scoprì che l’universo era in espansione. Chiamò l’origine di tutto “atomo primordiale”. Einstein lo derise, dicendo che la sua fisica “era abominevole”. Oggi la scienza gli ha dato ragione, e il Big Bang è diventato il fondamento della cosmologia.
Georges Lemaître era un uomo fuori dagli schemi. Durante la prima guerra mondiale prestò servizio come ufficiale di artiglieria nell’esercito belga. Finita la guerra, entrò in seminario e nel 1923 e divenne sacerdote, senza mai smettere di studiare matematica e fisica. Aveva una fede profonda e una passione altrettanto forte per la scienza e, quando lesse i lavori di Einstein sulla relatività generale, capì che le equazioni descrivevano un universo in movimento, non fermo come tutti credevano.
L’atomo primordiale e la freddezza di Einstein
Nel 1927 Lemaître pubblicò su una rivista belga poco conosciuta un articolo in cui dimostrava che lo spazio doveva espandersi o contrarsi. Le galassie lontane si allontanano da noi, e questo significa che in passato erano molto più vicine. All’inizio, tutto l’universo era concentrato in un punto minuscolo e densissimo, che Lemaître chiamò “atomo primordiale”.
Pochi mesi dopo incontrò Einstein a Bruxelles. Einstein ascoltò la sua esposizione, guardò i suoi calcoli e poi pronunciò una frase destinata a diventare storia: “I vostri conti sono giusti, ma la vostra fisica è abominevole”. Per Einstein, un universo che aveva un inizio sembrava troppo vicino alla creazione biblica, e lui (come ogni buon fisico) voleva tenere la scienza sempre lontana dalla teologia.

Hubble, la rivalsa e la morte
Nel 1929 Edwin Hubble annunciò la scoperta dell’espansione dell’universo basandosi sulle sue osservazioni delle galassie. Lemaître aveva anticipato Hubble di due anni, ma il suo lavoro passò inosservato perché pubblicato in una rivista poco diffusa. Solo nel 1931, dopo molte insistenze, l’articolo venne tradotto in inglese e finalmente la comunità scientifica cominciò a prenderlo sul serio.
Lo stesso Einstein, qualche anno dopo, ammise pubblicamente di aver sbagliato e si scusò con Lemaître. Nel 1965 due radioastronomi scoprirono per caso la radiazione cosmica di fondo, la prova definitiva che l’universo era nato da un’esplosione primordiale. Lemaître morì pochi mesi dopo, nel 1966, con la certezza di avere ragione. Il prete che aveva corretto Einstein, per fortuna, non aveva mai smesso di crederci.
Fonte ufficiale consultata:
