Nella tradizione classica la Via Lattea, la striscia luminosa che taglia il cielo, aveva un’origine divina. Vediamo perché.

La Via Lattea per i Greci rappresentava del latte perso da Era mentre allattava Ercole, che versandosi si sparse nel cielo. Ercole, infatti, era figlio di Zeus e della mortale Alcmena la quale, per paura di ritorsioni da parte della consorte del re degli dèi, lo abbandonò subito dopo la nascita. Zeus, che teneva molto al neonato, fece in modo con la complicità di Atena che la moglie stessa lo trovasse fra i campi. Era, inteneritasi, prese immediatamente ad allattarlo rendendolo immortale. Mentre lo allattava, alcune gocce del suo latte finirono sulla volta celeste. Il termine galassia, che designa oggi ogni gigantesco agglomerato di gas e stelle come la Via Lattea, deriva proprio dal greco γάλαlatte, e rimanda direttamente a questo mito.

L’origine della Via Lattea (Tintoretto).

Qual è l’origine di questo mito? 

Pare abbastanza chiaro come questo mito sia una messa in scena di ciò a cui è possibile assistere ogni notte tra gennaio e maggio (da dicembre ad aprile all’inizio del primo millennio a.C.). Si tratta cioè di un mito criptoscientifico che, usando nomi di dèi ed eroi, descrive un fenomeno astronomico osservabile. 

Il centro della Via Lattea
Il centro della Via Lattea. Credit: ESO/F. Char

Ecco come si mostra in cielo la vicenda narrata dal mito: poco dopo che la costellazione di Ercole è nata a oriente, la Via Lattea compare sull’orizzonte. La sua comparsa è improvvisa, in quanto l’equatore galattico è parallelo all’orizzonte, e ciò può essere ben descritto miticamente da un evento fulmineo come uno schizzo di latte. Dal punto di vista astronomico, l’arco galattico si palesa quando Ercole è ancora all’inizio del suo percorso celeste, come se fosse appena nato. Vedere Ercole alzarsi sull’orizzonte avvisa quindi chi conosce il mito che di lì a poco in cielo apparirà la Via Lattea, un’informazione utile per chi osserva il cielo. 

Diodoro Siculo, invece, scrive che quando Fetonte, il più giovane dei figli di Helios, dio del Sole, non fu più in grado di tenere le redini del carro solare, i cavalli di Helios cambiarono il percorso abituale ed attraversarono i cieli incendiandoli e formando la Via Lattea. Vi sono anche altri miti ancora che immaginano la galassia come il percorso celeste che portava al regno dei morti. 

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