Nessun pianeta, oltre la Terra, è studiato così tanto fortemente come Marte e il rover Curiosity ci regala panorami mozzafiato
Nessun pianeta, oltre alla Terra, è studiato così intensamente come Marte. Le osservazioni del Pianeta Rosso risalgono all’antico Egitto ovvero ad oltre 4.000 anni fa, quando venivano descritti i movimenti del pianeta nel cielo. Oggi sonde e rover studiano Marte da tutte le angolazioni.
Il panorama delpianeta ad altissima risoluzione
Il rover Curiosity della NASA ha festeggiato i 12 anni di lavoro ed esplorazione del Pianeta Rosso. Pensate che la durata della missione prevista era di 2 anni e siamo arrivati a 12! Curiosity è completamente operativo ma mostra i segni del lavoro sulla superficie di Marte fortemente abrasiva (il panorama ve lo mostrerà). Le immagini del panorama sono state ottenute dalla Mast Camera da 34 millimetri del rover Curiosity. Il mosaico, che si estende per circa 30.000 pixel di larghezza, include 123 immagini scattate nel Sol 2991 (3 gennaio 2021).
Qualche info su Marte
Il motivo per cui Marte appare rossastro è dovuto all’ossidazione del ferro nelle rocce, alla regolite e alla polvere. Quest’ultima viene espulsa nell’atmosfera e fa apparire il pianeta prevalentemente rosso. È interessante notare che mentre Marte è grande circa la metà rispetto alla Terra, la sua superficie ha quasi la stessa area delle terre emerse del nostro pianeta. I suoi vulcani, i crateri da impatto, i movimenti della crosta e le tempeste di polvere hanno alterato il suo paesaggio per molti anni, creando alcune delle caratteristiche topografiche più interessanti del sistema solare.
La Valles Marineris

Un grande sistema di canyon, chiamato “Valles Marineris“, si estende per 4.800 chilometri: nel punto più largo misura 320 chilometri e 7 chilometri nel punto più profondo. È circa 10 volte più grande del Grand Canyon della Terra. Il Pianeta Rosso ospita il più grande vulcano del sistema solare, Olympus Mons: è alto 25 chilometri ed ha una base con un diametro di 600 chilometri.
Le lune del pianeta

Il quarto pianeta del Sistema Solare possiede due lune chiamate Phobos e Deimos e non ha anelli. Tuttavia, entro 50 milioni di anni, Phobos si schianterà sul pianeta o si disgregherà e formerà un anello attorno al pianeta. Questo accadrà quando Phobos raggiungerà il limite di Roche ovvero la distanza minima dal centro di un corpo celeste (Marte in questo caso) al di sotto della quale un secondo corpo celeste minore che vi orbita attorno e che si mantenga coeso solo grazie alla propria forza di gravità si frammenta per effetto delle forze di marea.
Per saperne di più:
- Consulta la sezione dedicata a Marte della NASA
