Lo studio tutto italiano pubblicato su Meteoritics & Planetary Science è stato fatto analizzando veri e propri pezzi di Marte

Lo studio è stato pubblicato su Meteoritics & Planetary Science: Nicola Mari, geologo planetario italiano, scopre la temperatura interna di Marte! E’ simile a quella della Terra primordiale. Ciò significherebbe che Marte potrebbe essere ancora un pianeta attivo oggi, in linea con le prime rilevazioni che si stanno avendo dalla missione NASA InSight.

Rappresentazione del lander Insight in azione. Credit: NASA

Lo studio è stato fatto analizzando veri e propri pezzi di Marte che arrivano sulla Terra cadendo al suolo come meteoriti. Queste rocce sono lave eruttate su Marte. In particolare, Nicola Mari, geologo planetario della University of Glasgow (UK), ha analizzato una meteorite marziana (Tissint) trovata nel deserto del Sahara (in Marocco) e ha trovato all’interno due cristalli stranamente grandi, chiamati olivine, scoprendo poi che provengono dalle parti più profonde del mantello di Marte. In questo senso, questi cristalli hanno registrato tutte le informazioni chimiche e fisiche dell’interno del pianeta e l’autore dello studio ha pensato di utilizzare questi cristalli come dei “termometri” per estrapolare la temperatura alla quale si sono formati. Quella che ha ottenuto è una temperatura di circa 1560 gradi centigradi, che è la stessa di quella della Terra primordiale.

Parte del meteorite marziano chiamato Northwest Africa 7635. Crediti: Mohammed Hman

Cosa significa tutto questo?

Questo significherebbe che Marte, pur essendo di dimensioni minori rispetto alla Terra, abbia potuto trattenere più a lungo il calore interno dato che non ha la tettonica a placche (come sulla Terra, dove il calore si dissipa facilmente). Ciò è evidenziato nello studio anche da indizi di attività convettiva nella camera magmatica del vulcano che ha generato la lava Marziana studiata: attività convettiva che sarebbe stata impossibile senza un calore eccessivo nell’interno del pianeta. Per la prima volta, infatti, l’autore dello studio ha trovato evidenze di attività convettiva su Marte. In conclusione, questo significherebbe che Marte potrebbe essere ancora un pianeta geologicamente attivo, con eruzioni vulcaniche che potrebbero avvenire ogni decina di milioni di anni. I risultati di questo studio assieme ai dati della missione NASA InSight potrebbero, in futuro, dare risposta.

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