Marte ha da sempre affascinato l’uomo. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul Pianeta Rosso

Nessun pianeta, oltre alla Terra, è studiato così intensamente come Marte. Le osservazioni del Pianeta Rosso risalgono all’antico Egitto ovvero ad oltre 4.000 anni fa, quando venivano descritti i movimenti del pianeta nel cielo. Oggi sonde e rover studiano Marte da tutte le angolazioni. Precisamente:

  • Sei veicoli spaziali sono in orbita ossia il Mars Reconnaissance OrbiterMars Odyssey e MAVEN della NASA, ExoMars Trace Gas Orbiter e Mars Express dell’ESA, ed infine il Mars Orbiter Mission (MOM) dell’Agenzia spaziale indiana.
  • Due rover attivi sono presenti sulla superficie. Il rover Curiosity della NASA sta esplorando il Monte Sharp nel cratere Gale; il lander InSight della NASA sta “sondando” l’interno di Marte presso una pianura chiamata Elysium Planitia.
Marte, il Pianeta Rosso
Marte, il Pianeta Rosso. Credit:NASA/JPL-Caltech

Dimensioni, distanza, orbita e rotazione

Con un raggio medio di 3.390 chilometri, Marte è circa la metà nelle dimensioni rispetto alla Terra. Il Pianeta Rosso dista mediamente dal Sole 228 milioni di chilometri equivalenti a 1,5 unità astronomiche (un’unità astronomica “AU” è la distanza Terra – Sole cioè 150 milioni di chilometri).  Marte completa una rotazione ogni 24,6 ore ed è molto simile a un giorno sulla Terra (23,9 ore). I giorni marziani sono chiamati sol ed un anno su Marte dura 669,6 sol equivalente a 687 giorni terrestri. L’asse di rotazione è inclinato di 25 gradi rispetto al piano della sua orbita attorno al Sole. Questa è un’altra somiglianza con la Terra, che ha un’inclinazione assiale di 23,4 gradi. Marte ha stagioni distinte, ma durano più a lungo delle stagioni terrestri poiché impiega più tempo ad orbitare attorno al Sole (è più lontano). Inoltre la lunghezza delle stagioni varia a causa dell’orbita ellittica, a forma di uovo.

Dimensione di Terra e Marte

Struttura e atmosfera

Marte possiede, al suo interno, un nucleo denso formato da ferro, nichel e zolfo. Intorno al nucleo vi è un manto roccioso spesso tra i 1.240 a 1.880 chilometri e una crosta di ferro, magnesio, alluminio, calcio e potassio con una profondità compresa tra 10 e 50 chilometri. Marte ha un’atmosfera sottile costituita principalmente da anidride carbonica, azoto e gas argon e non offre molta protezione dagli impatti di oggetti come meteoriti, asteroidi e comete. La temperatura varia nel range [-153; 20] gradi Celsius e, poiché l’atmosfera è così sottile, il calore del Sole fuoriesce facilmente dal pianeta. Ovviamente la temperatura cambia anche a seconda della zona. Occasionalmente, i venti su Marte sono abbastanza forti tali da innescare tempeste di polvere che coprono gran parte del pianeta. Al termine di queste tempeste, possono passare mesi prima che tutta la polvere si depositi.

Animazione di Marte

Superficie, satelliti e futuri anelli

Il motivo per cui Marte appare rossastro è dovuto all’ossidazione del ferro nelle rocce, alla regolite e alla polvere. Quest’ultima viene espulsa nell’atmosfera e fa apparire il pianeta prevalentemente rosso. È interessante notare che mentre Marte è grande circa la metà rispetto alla Terra, la sua superficie ha quasi la stessa area delle terre emerse del nostro pianeta. I suoi vulcani, i crateri da impatto, i movimenti della crosta e le tempeste di polvere hanno alterato il suo paesaggio per molti anni, creando alcune delle caratteristiche topografiche più interessanti del sistema solare.

L’Olympus Mons su Marte, paragonato con la Francia. Credit: Sémhur

Un grande sistema di canyon, chiamato “Valles Marineris“, si estende per 4.800 chilometri: nel punto più largo misura 320 chilometri e 7 chilometri nel punto più profondo. È circa 10 volte più grande del Grand Canyon della Terra. Marte ospita il più grande vulcano del sistema solare, Olympus Mons: è alto 25 chilometri ed ha una base con un diametro di 600 chilometri. 

La Valles Marineris su Marte paragonata con gli Stati Uniti. Credit: NASA/JPL-Caltech

Dai dati analizzati è emerso che Marte possedeva antiche reti di valli fluviali, delta e fondali lacustri, nonché rocce e minerali sulla superficie che potrebbero essersi formati solo in presenza di acqua liquida. Probabilmente il Pianeta Rosso ha subito enormi alluvioni circa 3,5 miliardi di anni fa. Oggi c’è acqua su Marte, ma l’atmosfera marziana è troppo sottile per consentire all’acqua liquida di esistere in superficie. Oggi, l’acqua si trova sotto forma di ghiaccio d’acqua appena sotto la superficie nelle regioni polari e scorre stagionalmente lungo alcuni pendii e pareti dei crateri.

Rappresentazione di un corpo che raggiunge il limite di Roche. Credit: Theresa Knott

Il quarto pianeta del Sistema Solare possiede due lune chiamate Phobos e Deimos e non ha anelli. Tuttavia, entro 50 milioni di anni, Phobos si schianterà su Marte o si disgregherà e formerà un anello attorno al pianeta. Questo accadrà quando Phobos raggiungerà il limite di Roche ovvero la distanza minima dal centro di un corpo celeste (Marte in questo caso) al di sotto della quale un secondo corpo celeste minore che vi orbita attorno e che si mantenga coeso solo grazie alla propria forza di gravità si frammenta per effetto delle forze di marea.

Mitologia del nome

Il pianeta fu chiamato Marte dai romani perché lo identificavano con il loro dio della guerra a causa del suo colore rossastro che ricordava il sangue. Gli egiziani lo chiamavano “Desher“, che significa “quello rosso”.

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