Ogni piccola frazione di riscaldamento globale evitata fa la differenza. Ecco tre buoni motivi per essere ottimisti sulla crisi climatica.

Non mancano mai le occasioni per parlare di cosa sta andando storto, a livello di crisi climatica. D’altronde i danni causati dall’aumento delle temperature globali si stanno rivelando maggiori rispetto a quanto si aspettavano gli scienziati. Ondate di caldo, inondazioni, siccità: il clima non offre quasi mai buone notizie, ma in questo caso vogliamo parlarvi di alcuni punti di svolta climatici che si stanno verificando nel mondo.

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Una bambina tiene in mano un palloncino dipinto come la Terra ad una manifestazione per il clima. Credit: unsplash

Emissioni in calo in Cina

La Cina, il più grande “inquinatore” annuale di carbonio al mondo, ha finalmente registrato un calo dell’8% di emissioni nel trimestre fra giugno e agosto. Come riportato dal Guardian, il calo è stato di 230 milioni di tonnellate di CO2, equivalenti a quasi la metà delle emissioni annuali in Australia. È il più grande calo di emissioni di carbonio in Cina da almeno un decennio. È sicuramente presto per dire se si tratti di un calo permanente, ma è il quarto trimestre consecutivo in cui l’inquinamento è diminuito in Cina. Ed è un’ottima notizia per la crisi climatica.

L’estate sta arrivando

Un rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia (IEA) ha rilevato che sempre più persone vengono impiegate nel settore delle rinnovabili. Il problema è che i posti di lavoro nel settore dell’energia pulita non sono ben pagati, in parte perché hanno meno probabilità di essere sindacalizzati. Gli investimenti in fonti rinnovabili sono cresciuti del 12% all’anno dal 2020, in parte anche a causa della pandemia e della guerra in Ucraina. L’Europa punta alle emissioni zero entro il 2050, ecco perché c’è stato un significativo spostamento verso le energie rinnovabili, in particolare quelle solari e fotovoltaiche. Si stima che quest’estate il Vecchio Continente sia stato in grado di evitare di spendere 29 miliardi di euro per il gas, grazie alle fonti alternative al gas.

I ricchi cominciano a farsi avanti sul clima (finalmente)

I ricchi si stanno finalmente muovendo per guidare una transizione verso l’energia pulita. L’obiettivo è semplice: fornire alle principali aziende energetiche il supporto finanziario in modo da allontanarle sempre di più dai combustibili fossili. A giugno, tra l’altro, il G7 ha confermato che le infrastrutture energetiche pulite di molti Paesi potranno accedere a finanziamenti fino a 600 miliardi di dollari tra pubblici e privati.

Riferimenti: The Guardian

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