Grazie a nuove osservazioni il team ha scoperto che i pianeti, in un disco protoplanetario molto giovane, potrebbero iniziare a formarsi molto prima di quanto si pensasse in precedenza

Un disco protoplanetario non è altro che un disco rotante di gas che circonda una giovane stella. Inizialmente è molto caldo e si raffredda successivamente formando piccoli granelli di polvere costituiti da rocce e ghiacci. Saranno proprio quelle rocce i “mattoni” dei futuri pianeti! Utilizzando i dati raccolti con il telescopio ALMA, il team ha osservato i dischi planetari di Classe 0 e Classe I – che sono molto più giovani dei dischi di Classe II osservati negli studi precedenti. Il team ha scoperto strutture a forma di anello e a forma di spirale anche in questo tipo di disco protoplanetario, luoghi dell’Universo in cui potrebbero formarsi i pianeti.

Disco protoplanetario
Credit: Hsieh et al., manuscrito.

Lo studio

Il nuovo studio mostra che questo tipo di strutture iniziano a formarsi quando i dischi hanno circa 300.000 anni, cioè quando sono ancora estremamente giovani. Possono avere diversi anelli e strutture a spirale. Queste osservazioni mettono in discussione ciò che sappiamo sulla formazione dei pianeti, in particolare dei grandi pianeti simili a Giove.

Video dell’evoluzione di un disco protoplanetario giovane e isolato nel corso di 16.000 anni, compreso l’inizio della formazione planetaria.
Credit: Goddard Space Flight Center della NASA, Advanced Visualization Laboratory presso il National Center for Supercomputing Applications, A. Boley, A. Kritsuk e M. Norman 

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È difficile, infatti, che i pianeti giganti si formino in appena un milione di anni secondo il modello di accrescimento attuale. Ulteriori studi saranno in grado di determinare con precisione quando si origina la sottostruttura del disco e quale sia la relazione con la formazione dei pianeti primordiali.

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