Un segno quotidiano del nostro Sole scelto dalla NASA per raccontare il solstizio d’inverno

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Questa fotografia è stata scelta dalla NASA come Astronomy Picture of the Day alla vigilia del solstizio d’inverno, proprio per la sua capacità di raccontare un fenomeno astronomico attraverso un segno semplice e quotidiano.

Solstizio
Credit: Marcella Giulia Pace

A prima vista sembra solo una strada di montagna in inverno. Asfalto scuro, un po’ di brina, l’ombra di una staccionata. Nulla che faccia pensare all’astronomia, al Sole o al solstizio. Eppure, questa fotografia racconta proprio questo: il movimento del Sole nel cielo.

Il Sole non si ferma, ma…

Quando si parla di solstizio, spesso si sente dire che è il momento del “Sole fermo”. Ma il Sole non smette di muoversi: continua a sorgere e tramontare ogni giorno.

Allora perché si chiama solstizio?

Durante l’anno, il Sole non percorre sempre la stessa strada nel cielo: in estate sale più in alto e restavisibile più a lungo, in inverno si muove basso sull’orizzonte e per poco tempo.

Nei giorni intorno al solstizio, però, questo percorso cambia pochissimo da un giorno all’altro.
È come se il Sole ripetesse sempre lo stesso tragitto (per questo Sole -fermo).

Una firma lasciata dal Sole

Questa fotografia è stata scattata in un piccolo paese di montagna, Peaio,  circondato dalle Dolomiti.

Arcobaleno
Credit: Marcella Giulia Pace

In inverno, le montagne nascondono il Sole per gran parte della giornata. Il Sole compare solo per brevi momenti, sempre alla stessa altezza e nello stesso punto. Al mattino presto non riesce a scaldare il suolo. Intorno a mezzogiorno, però, per meno di un’ora, i suoi raggi arrivano radenti sull’asfalto. Dove arriva la luce, la brina si scioglie. Dove resta l’ombra della staccionata, la brina rimane.

Solstizio

Giorno dopo giorno, sempre con lo stesso Sole e lo stesso percorso, questa differenza si ripete.
E alla fine compare una figura: l’ombra della staccionata “incisa” sul terreno. Non è disegnata.
Non è dipinta. È il Sole che ha lasciato la sua impronta.

Solstizio

Un tatuaggio naturale, visibile solo per pochi giorni e destinato a scomparire quando il Sole ricomincia lentamente a cambiare strada nel cielo.

Astronomia senza guardare il cielo

Siamo abituati a pensare che l’astronomia si faccia solo guardando in alto. Telescopi, stelle, pianeti, galassie. Ma questa immagine mostra qualcosa di diverso: il Sole può essere osservato anche attraverso i suoi effetti sulla Terra.

La luce, le ombre, il gelo, il calore: tutto ciò che il Sole modifica diventa una traccia del suo passaggio. In questo senso, la fotografia unisce più mondi:

  • è una fotografia di paesaggio, perché il luogo è fondamentale;
  • racconta un fenomeno atmosferico, legato alla brina e alla luce;
  • ed è anche una fotografia astronomica, perché documenta il moto apparente del Sole.

Imparare a osservare

Questa immagine non richiede conoscenze complesse per essere capita. Richiede solo attenzione. Il Sole non parla, ma lascia segni ovunque. A volte nel cielo, a volte sulle nuvole, a volte… sotto i nostri piedi. Basta fermarsi, guardare e imparare a riconoscerli.

Il video e la spiegazione del fenomeno solstizio