L’espulsione di massa coronale colpirà la Terra nelle prossime ore e ci sono possibilità, forse, di vedere l’aurora boreale in Italia
La regione attiva 4204 ha prodotto un’eruzione solare iniziata da un flare, con il picco sabato 30 agosto. Esiste una seria possibilità che l’aurora boreale si manifesti nuovamente a basse latitudini (e quindi anche in Italia), tra stasera e domani (quindi 1, 2 Settembre 2025). Abbiamo chiesto il parere dell’astrofisica solare dell’INAF Clementina Sasso, ecco le sue parole: Il 30 sera alla 19:11 UT, un brillamento M2.7 si è acceso nella regione attiva AR 14199. Ha scatenato una tempesta solare diretta verso la Terra. I modelli prevedevano l’arrivo intorno alle 18:30/19:00 UT di oggi. Il NOAA ha dato l’allerta per una tempesta G2/G3 tra oggi e domani e l’intervallo previsto dell’indice Kp massimo è 7-8 (da forte a grave). Qui sotto vedete il flusso di protoni rilevato da ACE, un satellite vicino alla Terra, che inizia ad aumentare (dati EPAM/ACE). Questo vuol dire che la CME sta arrivando!!! Seguono aggiornamenti e come al solito vi aspetto nel canale Telegram per più informazioni: https://t.me/clementinasasso
Come si crea il fenomeno
L’aurora, chiamata aurora boreale o australe a seconda che si verifichi rispettivamente nell’emisfero nord o sud della Terra, è un fenomeno ottico dell’atmosfera terrestre. Anche se le aurore si vedono di notte, in realtà sono provocate dal Sole. La nostra stella ci manda qualcos’altro aldilà del calore e della luce: ci ‘spara’ contro il vento solare, un flusso di particelle elettricamente cariche che, quando incontrano il campo magnetico terrestre, interagiscono con esso. Più il flusso del vento solare è denso e intenso e più l’interazione sarà cospicua, con un passaggio di energia che entra in atmosfera e che eccita gli atomi di Ossigeno e Azoto, i gas costituenti dell’atmosfera terrestre. Questa eccitazione dei gas atmosferici provoca il gioco di luci verdi, rosse e azzurre che chiamiamo aurora.

Il colore rosso dell’aurora in Italia (e non verde)
Come spiegavamo in un precedente articolo, l’aurora boreale si forma dopo che le particelle solari interagiscono con gli atomi di ossigeno intrappolati nel campo magnetico terrestre. Il colore verde che vediamo generalmente in Lapponia o in Islanda è dovuto alla quota (bassa). In genere, infatti, si avvistano tra i 100 e i 300 km sopra le nostre teste. Ma quando l’attività solare è particolarmente intensa, le particelle provenienti dal Sole possono interagire con l’ossigeno molecolare ancora più in alto, tra i 400 e gli 800 km. Questo causa il colore rosso che abbiamo visto anche in Italia.
Per saperne di più:
- Consulta la sezione dedicata all’aurora della NASA
