Gli scienziati della NASA sono molto preoccupati per il notevole incremento delle emissioni di metano causate da allevamento del bestiame e dal proliferare di zone umide, effetto del riscaldamento globale. Si lavora per possibili soluzioni

Oggi le fonti umane sono responsabili del 60% delle emissioni globali di metano, provenienti principalmente dalla combustione di combustibili fossili, dalla decomposizione nelle discariche e dal settore agricolo. Quasi un quarto delle emissioni di metano può essere attribuito all’agricoltura, gran parte delle quali proviene dall’allevamento di bestiame. Anche la coltivazione del riso e gli sprechi alimentari sono importanti fonti di metano agricolo, poiché quasi un terzo di tutto il cibo prodotto per il consumo umano viene perso o sprecato. La NASA studia il come venga prodotto questa notevole quantità di metano (sia naturale che antropica) e come influisca sul cambiamento climatico. Come detto, il metano viene prodotto anche in ambienti naturali tra cui le zone umide (circa il 30%), oceani, termiti, permafrost, vegetazione ed incendi. A livello antropico, le concentrazioni atmosferiche di questo gas sono più che raddoppiate dalla rivoluzione industriale a causa dell’uso intensivo di petrolio, gas e carbone, della crescente domanda di carne bovina e latticini e dell’aumento della produzione di cibo e rifiuti organici. Dal 2006 c’è stato un incremento notevole probabilmente a causa di aumento delle emissioni da allevamento del bestiame e dal proliferare di zone umide, effetto del riscaldamento globale.

Mucche al pascolo
Mucche al pascolo. Credit: https://it.wikipedia.org/wiki/File:Mucche_al_pascolo.jpg

L’effetto serra, il metano ed il riscaldamento globale

Le molecole di gas serra intrappolano l’energia solare agendo come una ‘coperta termica’. L’energia del Sole viene assorbita dalla superficie terrestre (parte di questa energia venga riflessa nell’atmosfera). L’energia assorbita viene anche riemessa a lunghezze d’onda infrarosse. Parte dell’energia riflessa e riemessa ritorna nello spazio, ma il resto è intrappolato nell’atmosfera a causa dei gas serra. Nel tempo, il calore intrappolato contribuisce nel tempo all’aumento delle temperature globali. Gli aumenti di temperatura provocati dall’uomo possono avere un impatto sul metano rilasciato da fonti naturali. Ad esempio, il permafrost può scongelarsi naturalmente ed emettere metano nell’atmosfera. Il metano è il secondo maggior contributore al riscaldamento globale al mondo, dopo l’anidride carbonica. Diminuire la quantità di metano immessa nell’atmosfera potrebbe avere un impatto significativo e quasi immediato sulla riduzione degli effetti a breve termine dei cambiamenti climatici e potrebbe contribuire a mantenere il cambiamento della temperatura globale al di sotto dei 2 gradi Celsius.

Perché le mucche producono metano? Quali sono i modelli di previsone?

I bovini, come le vacche da latte o i bovini da carne, producono metano come sottoprodotto della digestione. Mentre le particelle di cibo fermentano, producono metano. Ogni volta che il bestiame rutta – e, in misura minore, flatula – il metano viene espulso ed entra nell’atmosfera, dove agisce come un gas serra. I ricercatori della NASA combinano i dati di missioni come ABoVE e il California Methane Survey per creare modelli utili alla comprensione dell’andamento delle emissioni di metano presenti, passate e future.

Come ridurre queste emissioni

Una soluzione potrebbero essere i sistemi di biogas poiché riducono le emissioni di metano trasformando i rifiuti di bestiame, colture, acqua e cibo in energia. Il biogas viene prodotto attraverso lo stesso processo naturale che avviene nelle discariche per abbattere i rifiuti organici. I sistemi di biogas sfruttano il gas che viene prodotto e lo utilizzano come fonte di energia pulita, rinnovabile e affidabile piuttosto che lasciarlo rilasciare nell’atmosfera come gas serra. Uno studio condotto dal professor Ermias Kebreab dell’Università della California-Davis ha scoperto che l’introduzione di qualche grammo di alghe nelle diete dei bovini da carne potrebbe ridurre le loro emissioni di metano di oltre l’82%.

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