EP240408a potrebbe essere il risultato della morte di una nana bianca, che ha dato origine ad un getto ad alta velocità nello spazio. Ecco cosa sappiamo.
Gli astronomi hanno scoperto una nuova misteriosa esplosione cosmica mai osservata prima. Secondo gli scienziati, l’esplosione EP240408a è stata rilevata per la prima volta dall’Einstein Probe, un telescopio spaziale a raggi X, l’8 aprile 2024. All’inizio delle osservazioni, gli scienziati credevano che si trattasse di un tipico lampo di raggi gamma, ma questa esplosione non rientra in nessun evento cosmico noto.
Cosa sappiamo dell’esplosione EP240408a

Le osservazioni dell’esplosione in varie lunghezze d’onda (ultravioletto, ottico, infrarosso, radio, raggi X e gamma) dimostrano che si tratta di un fenomeno piuttosto raro. La teoria principale è stata proposta in uno studio pubblicato su Astrophysical Journal Letters. Secondo gli autori, EP240408a potrebbe essere il prodotto di una nana bianca fatta a pezzi da un buco nero di medie dimensioni. Questa distruzione avrebbe creato un potente getto di materiale diretto verso la Terra, consentendo osservazioni altrimenti impossibili: la fine violenta di una stella.
Gli eventi di distruzione mareale
Dopo aver eliminato una serie di altre possibili spiegazioni, gli scienziati hanno concluso che EP240408a è di origine extragalattica e molto probabilmente è un evento di distruzione mareale a getto relativistico. Questi eventi si verificano quando una stella viene fatta a pezzi da un buco nero vicino. Questi eventi sono rari, con meno di 100 finora scoperti. In casi ancora più rari, le potenti forze mareali del buco nero spingono parte del materiale stellare verso l’esterno in getti ad alta velocità, che poi interagiscono con le vicine nebulose di polvere e gas e brillano nei raggi X e nelle onde radio. Finora, si conoscono solo quattro TDE a cui sono associati getti a velocità relativistica.
Per saperne di più:
- Leggi i dettagli dello studio sul sito dell’Università Carnegie Mellon.
