Negli ultimi anni l’ambito mobile ha subito uno sviluppo enorme, rendendo questi dispositivi vere e proprie fotocamere. Sarà sufficiente per fare astrofotografia da Smartphone?
Ciascuno di noi, almeno una volta, trovandosi davanti ad un paesaggio bellissimo, con una luce pazzesca, ha rimpianto di non avere con se la propria attrezzatura fotografica. Una reflex, con tanto di costosa ottica abbinata, l’unico modo di immortalare degnamente la meraviglia che si stagliava di fronte. Negli ultimi anni il problema è stato mitigato, se non addirittura risolto. Infatti, gradualmente i telefoni cellulari sono stati dotati di molte tecnologie diverse, fra cui fotocamere davvero qualitative, arrivando talvolta a diventare dei cosiddetti “cameraphone”. Entriamo nel dettaglio dell’astrofotografia da smartphone.
Qualità d’immagine attuale
Pian piano stiamo imparando a svolgere con i nostri dispositivi mobili la maggior parte delle attività informatiche quotidiane, compresa la fotografia, e molte persone stanno addirittura lentamente accantonando costose attrezzature in favore di semplicità e portabilità: caratteristiche oramai peculiari per gli smartphone. Nel 2025 gran parte dei sensori fotografici a bordo dei telefoni sa garantire una buonissima qualità d’immagine, grazie agli ingenti investimenti in ricerca e sviluppo ed il riversamento della tecnologia già presente sulle fotocamere professionali. Inoltre è sempre più presente l’intervento dell’intelligenza artificiale, in grado di riconoscere scenari, gestire HDR, migliorare il dettaglio ecc. Ecco alcuni esempi di cosa permette di ottenere un buon smartphone se opportunamente settato e utilizzato.



Performance in Low Light
Abbiamo quindi capito che per scattare foto paesaggistiche, dall’alba al tramonto, nonché durante la suggestiva ora blu, potremo affidarci tranquillamente ad uno smartphone, specialmente se sapremo abbinare una breve fase di editing successiva agli scatti. Ma cosa accade quando l’unica luce disponibile è quella delle stelle? Sappiamo come talvolta addirittura attrezzature costose siano messe in crisi in condizione di luce scarsa. Eppure, nonostante tutto, gli smartphone ne escono assolutamente bene! Con sorpresa, ad oggi, un buon cellulare può regalare soddisfazioni anche in ambito astrofotografico. Vediamo insieme alcuni esempi di scatti realizzati proprio con dispositivi mobile.


Dettagli tecnici e considerazioni
Chiaramente ad oggi rimane complicato ottenere foto simili con un semplice “punta e scatta”, ma del resto lo stesso discorso vale anche per attrezzature professionali. Nelle immagini presenti in questo articolo, infatti, lo smartphone è stato posizionato su treppiede ed utilizzato in modalità Pro. Quindi, settando i vari parametri ed editando il RAW generato dal sensore al PC, attraverso software appositi. Un processo del tutto simile a quanto si è soliti fare quando si scatta con Reflex. In questo modo è stato possibile estrapolare la massima qualità d’immagine fornita dal sensore. Oltretutto, le immagini presenti in questo articolo provengono da svariati dispositivi, appartenenti a fasce di prezzo e marchi molto diversi fra loro, facendo emergere ancora una volta come, il livello generale raggiunto negli ultimi anni, sia davvero degno di nota. Ormai appare lampante: uno smartphone moderno è pienamente utilizzabile in scatti low light, a patto di spendere del tempo in settaggi ed editing. Di seguito altri esempi.


Ulteriori sviluppi
Abbiamo visto come sia fondamentale operare in maniera attenta sia in fase di scatto che di editing. A tal proposito è doveroso segnalare come sia possibile utilizzare alcune altre tecniche per migliorare il dettaglio, derivanti dal mondo della fotografia digitale. Ad esempio l’utilizzo di un astroinseguitore, e l’applicazione di tecniche come lo stacking di più immagini. Recentemente inoltre, alcuni brand hanno introdotto modalità native per astrofotografia nei loro prodotti. Nonostante si sia solo all’inizio, la qualità finale è sicuramente notevole, ma soprattutto questo rappresenta un deciso passo avanti verso l’espansione di un settore di nicchia al grande pubblico. In conclusione è bene ricordare che la qualità del cielo è fondamentale per la buona riuscita di uno scatto notturno, a maggior ragione quando ci troviamo ad utilizzare sensori spesso ancora molto più piccoli di una fotocamera Full Frame.
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