L’INGV ha ricalcolato il dato terremoto ai Campi Flegrei del 13 marzo 2025 da magnitudo 4.4 a 4.6 risultando il più forte mai registrato

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Il terremoto a Napoli e ai Campi Flegrei del 13 Marzo 2025 è stato il più forte maio registrato. L’INGV ha ricalcolato il dato terremoto ai Campi Flegrei del 13 marzo 2025 da magnitudo 4.4 a 4.6, ecco parte del comunicato: “Lo studio di dettaglio delle forme d’onda per l’evento delle 00:25 UTC del 13/03/2025 ha messo in luce che il segnale è costituito da due terremoti i cui primi arrivi avvengono in rapidissima sequenza. All’evento è stata attribuita la seguente magnitudo nelle diverse scale: Md 4.6 (±0.3); Ml 4.3 (±0.3); Mw 4.0 (±0.3). L’evento mostra, pertanto, la maggiore magnitudo da quando si dispone di dati strumentali.”

Le fumarole della Solfatara nei Campi Flegrei

Dalla fine del 2018 le concentrazioni di idrogeno solforato, specie solforosa presente nelle fumarole della Solfatara, hanno registrato un incremento analizzata dalle più moderne tecniche analitiche. Attraverso campionamenti sistematici e analisi chimiche, lo studio ha identificato un crescente contributo di gas magmatici provenienti da un magma ascendente nella crosta terrestre, tra 9 e 6 km di profondità. Il crescente trasporto di questi gas verso la superficie, inducendo il riscaldamento del sistema idrotermale e contribuendo alla generazione della sismicità osservata ai Campi Flegrei negli ultimi anni, potrebbe aver determinato una crescente rimobilizzazione dello zolfo intrappolato nei minerali idrotermali, contribuendo all’anomalia dello zolfo osservata nelle fumarole.

Fumarole Campi Flegrei
Fumarola della Bocca Grande (Cratere della Solfatara). Credit: INGV

Prima dell’ultimo studio

Si pensava che le concentrazioni di idrogeno solforato fossero regolate da reazioni di equilibrio a bassa temperatura con minerali di zolfo presenti nella parte poco profonda del sistema idrotermale. Sebbene i risultati non implichino l’imminenza di un’eruzione vulcanica, lo studio evidenzia la necessità di mantenere l’attenzione sui Campi Flegrei.

Cosa c’è da spettarsi

Campi Flegrei e Vesuvio
Campi Flegrei e Vesuvio. Credit: Google Earth

Una delle ultime ricerche si è basata su uno dei dataset di composizione delle fumarole più completi al mondo, con dati raccolti dal 1980 a oggi. I ricercatori hanno analizzato campioni di gas raccolti regolarmente nell’area della Solfatara dei Campi Flegrei in laboratorio e hanno utilizzato la modellazione numerica per interpretare i dati. Ulteriori sviluppi di questa ricerca potranno essere ottenuti dal monitoraggio continuo delle fumarole e da ulteriori e più sofisticate analisi che consentiranno interpretazioni sempre più dettagliate. Questo studio rappresenta un ulteriore passo nella comprensione di un’area di rilevante interesse scientifico e sociale, contribuendo alla gestione consapevole di uno dei sistemi vulcanici più complessi al mondo.

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