OpenAI ha annunciato di aver risolto uno dei Problemi del Millennio: l’intelligenza artificiale potrebbe aver compreso il mistero irrisolto nel problema delle equazioni di Navier-Stokes. È un successo o un nuovo rischio?
Secondo quanto dichiarato da OpenAI sul suo blog ufficiale, un modello di intelligenza artificiale avrebbe trovato una soluzione ad uno dei Problemi del Premio del Millennio, sette quesiti matematici irrisolti individuati dal Clay Mathematics Institute di Cambridge, Massachusets. Per ciascuno dei sette enigmi matematici scelti nel 2000 sarebbero stati stanziati dei premi di 1 milione di dollari.
Il Problema del Millennio: l’IA ha una soluzione?
L’intelligenza artificiale di OpenAI avrebbe trovato una soluzione riguardante le equazioni di Navier-Stokes: sono le equazioni che da due secoli sembrerebbero descrivere egregiamente il moto dei fluidi, che si tratti di previsioni meteorologiche, di flusso sanguigno o di qualsiasi altra cosa. Il problema aperto era però piuttosto insidioso: nessuno aveva mai capito se questi modelli descrivessero sempre e comunque il comportamento dei fluidi, o se ci fossero condizioni particolari in cui queste equazioni non funzionavano più; qualcosa che, se dimostrato, ci avrebbe richiesto di rivedere una fetta importante di quello che è il funzionamento matematico dell’universo.

Il problema consisteva in questa domanda: partendo da condizioni iniziali regolari, si può arrivare ad ottenere, in un tempo finito, una velocità infinita del fluido? Se qualcuno avesse mai dimostrato che è possibile, l’intero modello matematico avrebbe avuto un problema: quelle equazioni non sarebbero state valide oltre un certo limite. OpenAI ha dimostrato che le equazioni di Navier-Stokes possono portare a questo risultato, ma attenzione: questo può succedere, secondo i risultati dell’azienda, a seguito dell’azione di una forza esterna sul fluido. La domanda più fondamentale resta aperta: un fluido può trovarsi spontaneamente a generare questa condizione di velocità infinita?

La singolarità
In ogni caso, se il risultato venisse confermato, sarebbe impressionante: l’intelligenza artificiale avrebbe capito che delle equazioni che usiamo per tantissimi processi hanno in realtà un margine oltre il quale smettono di essere valide. Questa condizione di velocità infinita si chiama singolarità, e secondo quanto diffuso da OpenAI si tratterebbe di un vortice che si avvolge a spirale nel fluido, sempre più veloce verso il centro del turbinio, sviluppandosi anche in verticale attorno al proprio asse. In quest’esatta situazione, della quale OpenAI ha diffuso la rigorosa dimostrazione matematica, le Navier-Stokes non funzionano più.

Come è stata trovata la soluzione?
L’aspetto interessante è come, materialmente, si sia giunti a questo risultato: stando alle dichiarazioni di OpenAI, dal 28 agosto l’azienda era in azione per addestrare un modello IA potentissimo. L’azienda avrebbe coordinato l’azione di ben 10.000 agenti contemporaneamente, che comunicavano tra loro utilizzando la tecnologia IA per risolvere il problema. L’operazione sarebbe durata per ben 88 ore, e sarebbe giunta al termine il 5 settembre; dopodiché, altre 17 ore sono state necessarie alla verifica della dimostrazione matematica. In totale, ci sono voluti ben 4,9 milioni di messaggi per raggiungere un risultato del genere.
Risultato già raggiunto dagli scienziati?
C’è da notare che la vicenda sta sollevando non pochi interrogativi: recentemente diversi studiosi stavano lavorando sullo stesso problema. Il loro materiale, afferma OpenAI, non è stato visionato poiché l’azienda non aveva accesso al loro lavoro. Tuttavia, come dichiarato dalla stessa OpenAI, non si può escludere che dati anonimi derivanti dai suddetti studi abbiano contribuito a migliorare i loro modelli. Sul blog di OpenAI, la posizione a riguardo risulta al momento definita: l’azienda vorrebbe mostrare i significativi progressi che l’IA sta raggiungendo; OpenAI non intenderebbe comunque ritirare il premio di un milione di dollari previsto per chi avesse risolto il complesso quesito matematico. In ogni caso, è importante sottolineare che le dinamiche della vicenda sono di recente diffusione e siamo in attesa di ulteriori sviluppi.
Prospettive future: opportunità o rischi?
Se la scoperta verrà confermata in maniera indipendente da altri studiosi, ci troveremmo indubbiamente davanti a una nuova era per l’IA, in cui vedere possibili benefici, ma anche tanti dubbi e potenziali rschi. Nell’attesa di risposte più certe, osservando il turbinio di un fluido, ricordiamo che probabilmente ci sono ancora moltissime cose, dell’universo, che non abbiamo del tutto compreso.
Fonti:
