Gli astronomi hanno appena assistito a qualcosa che un tempo si pensava fosse puramente teorico: una stella che esplode a contatto con un buco nero.
Situato a 730 milioni di anni luce di distanza e denominato SN 2023zkd, uno strano evento cosmico ha attirato l’attenzione dei telescopi di tutto il mondo. All’inizio sembrava una supernova, una stella gigante che esplodeva in un lampo brillante e poi svaniva lentamente. Poi è accaduto qualcosa di inaspettato. Mesi dopo, la stella è tornata a brillare, molto tempo dopo che avrebbe dovuto essere morta. Esaminando più a fondo gli archivi, i ricercatori hanno avuto un’altra sorpresa: la stella era già “esplosa” quattro anni prima di questo evento, aumentando così il mistero.
Cosa ha causato questo strano evento cosmico

Gli scienziati propongono due possibili scenari, entrambi legati a un buco nero. La teoria più accreditata è che la stella sia rimasta intrappolata per anni in orbita attorno a un buco nero. Durante questo periodo, il buco nero ha assorbito gas dalla stella, riscaldandola e rendendola più luminosa man mano che la materia si avvicinava a velocità relativistiche. Alla fine, l’attrazione gravitazionale del buco nero ha destabilizzato la stella a tal punto da farla collassare ed esplodere.
La seconda ipotesi
La seconda possibilità, meno probabile, è che il buco nero abbia causato la distruzione della stella prima che questa potesse trasformarsi in una supernova. In entrambi i casi, il buco nero sembra aver agito come un detonatore cosmico, spingendo la stella verso la sua fine. Gli astronomi sapevano già che le stelle massicce nei sistemi binari possono influenzarsi a vicenda, ma in questo caso lo scambio di massa è avvenuto subito prima dell’esplosione: grazie al nuovo telescopio Vera C. Rubin gli scienziati potrebbero presto individuare un numero maggiore di questi brevi e intriganti eventi.
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