Nel 1952 Alan Turing, che aveva decifrato Enigma e accorciato la Seconda Guerra Mondiale di anni, fu processato per omosessualità e sottoposto a castrazione chimica.

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Nel settembre 1939, mentre la Germania invadeva la Polonia, Alan Turing arrivò a Bletchley Park con una valigia e un problema matematico che bloccava gli Alleati da mesi. La Royal Navy stava perdendo la battaglia dell’Atlantico a causa dei sottomarini tedeschi che affondavano le navi alleate con una precisione quasi impossibile. La ragione era Enigma, una macchina cifrante che produceva codici diversi ogni giorno, rendendo inutile qualunque messaggio intercettato nelle ore precedenti. Il numero di combinazioni possibili superava i 150 quintilioni.

Turing aveva 27 anni e aveva già formulato in teoria la struttura logica di qualcosa che all’epoca non esisteva ancora: il computer. A Bletchley costruì la Bombe, una macchina elettromeccanica che sfruttava le ridondanze del sistema tedesco per restringere il campo delle chiavi possibili a qualcosa che potesse essere verificato in tempi utili.

Alcune parole comparivano quasi sempre nelle comunicazioni tedesche e la Bombe le usava come punti d’appoggio per lavorare a ritroso verso la chiave del giorno. Entro la fine del 1940 il meccanismo già funzionava. Gli Alleati cominciarono a leggere le comunicazioni della Wehrmacht in tempo reale, e il contributo di Turing rimase classificato per decenni. Gli storici stimeranno in seguito che la decrittazione di Enigma accorciò la guerra di almeno 2 anni e salvò tra le 10 e le 14 milioni di vite, ma Turing non poté mai dirlo a nessuno.

Turing: l'uomo che inventò il computer e fu condannato perché omosessuale
Il matematico britannico Alan Turing accanto alla Bomba, la macchina elettromeccanica da lui progettata a Bletchley Park per violare i codici di Enigma durante la Seconda Guerra Mondiale.

La denuncia e il processo

Nel gennaio 1952 Turing denunciò un furto subito nella sua casa di Wilmslow, vicino Manchester. Durante le indagini emerse che avesse avuto una relazione con un uomo. L’omosessualità era ancora un reato nel Regno Unito dal 1885, Turing fu dunque arrestato e portato in tribunale con l’accusa di “indecenza grave”. Quando gli fu chiesto di difendersi, disse semplicemente che per lui non ci fosse niente di male nelle sue azioni.

Il 31 marzo 1952 fu condannato. Gli fu offerta una scelta tra 2 anni di carcere e un trattamento ormonale per ridurre la libido. Scelse il trattamento, che consisteva nell’iniezione di dietilstilbestrolo, un estrogeno sintetico. Per un anno si sottopose alle iniezioni, sviluppò tessuto mammario, per poi cadere in una depressione profonda. L’uomo che aveva costruito la macchina che leggeva i segreti della Wehrmacht, salvando milioni di vite, fu distrutto per i suoi gusti sessuali.

Turing: l'uomo che inventò il computer e fu condannato perché omosessuale
Una delle ultime fotografie scattate ad Alan Turing. (Crediti: The Guardian)

La mela sul comodino

Il 7 giugno 1954 la governante trovò Turing morto nel letto. Al momento della sua morte aveva appena 41 anni. Sul comodino c’era una mela morsicata a metà. Il medico legale stabilì la causa del decesso in avvelenamento da cianuro di potassio, ma la mela non fu mai analizzata chimicamente. L’inchiesta si concluse in due giorni con un verdetto di suicidio e le circostanze del decesso non furono mai del tutto chiarite. Alcuni ricercatori hanno ipotizzato un incidente: Turing lavorava con soluzioni di cianuro in un piccolo laboratorio casalingo, e l’esposizione potrebbe essere stata accidentale.

La biografia di Andrew Hodges, pubblicata nel 1983, fu il primo testo a far conoscere al grande pubblico chi fosse stato Turing e cosa avesse subito. Il governo britannico presentò scuse formali solo nel 2009, la grazia postuma arrivò poi dalla regina Elisabetta II nel 2013, e nel 2017 il parlamento estese lo stesso provvedimento a circa 49.000 uomini condannati per le stesse ragioni tra il 1885 e il 1967. Dal 2021 il suo viso compare sulla banconota da 50 sterline, che è probabilmente il modo più britannico possibile di chiedere scusa.

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